Pare proprio
che adesso debba essere il campo a dirci la verità e
ad interrompere le dispute presenti sui forum.
Ancora una settimana e finalmente si comincia.
Aspettavamo un campionato di terza categoria che non
fosse monotono ed eccoci accontentati. Sono convinto
però che tutte le polemiche che sin’ora sono state
fatte lasciano il tempo che trovano, e non appena si
scenderà ufficialmente in campo queste saranno
dimenticate, almeno me lo auguro. Il girone C seppur
con dieci squadre, di cui una fuori classifica, è
abbastanza tosto, anche perché il livello, rispetto
allo scorso anno è sicuramente superiore, tutte le
squadre si sono rinforzate, quelle delle alte
Madonie hanno quasi tutte attinto dagli svincolati
della Castellanese, mentre sull’altro versante oltre
alle riconferme di Lascari e Collesano, è decisa a
dar battaglia la Giovanile Cefalù, di Minutella, che
ha nel proprio organico oltre ai promettenti allievi
locali, qualche giocatore avuto in prestito dalla
Cephaledium e i rientranti dalla Gratterese.
Nella tabella allegata ho voluto
riportare tutti i precedenti del Petralia contro le
squadre che sono state incluse nel girone C e non
solo, perché in alcuni casi come Polizzi, Cefalù e
Collesano ci sono precedenti con squadre diverse che
non partecipano più ai campionati federali o che
militano in campionati diversi.
L’appuntamento con i commenti del
sottoscritto è fissato come sempre al giovedì
pomeriggio.
Quando due anni fa i
ragazzi di Petralia riuscivano, finalmente, a
convincere il presidente Mario Farinella ad
iscrivere la squadra al campionato di terza
categoria, evidentemente erano consapevoli che non
sarebbe stato semplice affrontare una stagione
sportiva dopo tanti anni di inattività. Ancor più
difficile si presentava la partecipazione al nuovo
campionato in quanto tutti erano consci che non si
sarebbe potuto disporre dell’impianto sportivo di
Petralia Sottana. Eppure il gruppo era pronto ad
affrontare tutte le asperità che si sarebbero
presentate auspicando di poter sfruttare quanto
prima il nuovo comunale di Petralia che nel
frattempo si sarebbe rifatto il lock. Sono passati
due anni, dall’inizio dei lavori relativi all’inerbimento
del campo sportivo, ed ancora questi non si sono
conclusi, l’ASC.D. Petralia Sottana 1950 ha
disputato, intanto, due campionati di terza
categoria, con risultati apprezzabili, e si appresta
a disputarne un altro sempre nell’impianto di Fasanò.
La squadra, dal comportamento encomiabile, in questi
due anni non ha avuto mai la possibilità di
allenarsi presso un vero campo sportivo, ha giocato
in questi solo in occasione delle amichevoli e delle
partite ufficiali, allenandosi presso il campetto di
S. Lucia, presso la pineta comunale, l’anfiteatro,
la palestra comunale. Probabilmente qualunque atleta
avrebbe rinunciato ad allenarsi e a giocare in
queste condizioni, ma i ragazzi di Petralia non lo
hanno fatto, di contra si sono sempre dimostrati
motivati, attaccati ai colori sociali, orgogliosi di
essere petraliesi e di poter giocare nella squadra
del proprio paese. Un gruppo degno di lode e di
menzione, dunque, disposto ai sacrifici e dove
nessuno ha mai palesato pensieri di abbandono. Anzi,
in tanti hanno voluto far ritorno o far parte di
questa squadra facendo scelte molto coraggiose.
Senza nulla togliere a tutti gli altri che hanno
aderito al progetto iniziale, una citazione vorrei
farla ai vari Bracco e Sferruzza che pur di giocare
nella propria squadra hanno rinunciato alla prima
categoria, ai petraliesi d’adozione Scelfo, che ha
rinunciato alla seconda categoria ed Arena che vuole
concludere la carriera a Petralia, ai nuovi Profita
e Lentini che orgogliosamente contribuiscono a
portare in alto il nome di Petralia Sottana. Grazie
ragazzi per quello che state facendo, e che sono
sicuro continuerete a fare. Sono queste, e quelle in
cui emergono le difficoltà maggiori, le occasioni in
cui i veri giocatori dimostrano di essere uomini per
sempre e non campioni per un giorno.
Come detto, iniziamo
questo nuovo campionato ancora senza campo, nel
prossimo weekend, si scopriranno finalmente le
carte, non sarà più possibile nascondersi ed il
campo svelerà i veri valori. La lotta per il primo
posto si presenta affascinate, tante squadre si sono
rinforzate, sulla carta Collesano, Cefalù e
Bompietro sembrano avere organici di tutto rispetto.
Il Collesano dopo aver scisso il connubio con la
Pro-Loco, dopo i tre tentativi precedenti, è
seriamente intenzionato a dare una risposta sportiva
ai cugini di prima categoria, la Giovanile di Cefalù,
dopo aver fatto rientrare alcuni atleti da Gratteri
ed aver attinto tra le riserve della Cephaledium,
con gli allievi vincitori dello scorso campionato
provinciale vuole diventare la seconda squadra della
cittadina, il Bompietro evidentemente, se non ha
lasciato partire i propri gioielli per le categorie
giovanili regionali e provinciali ha intenzioni
molto serie. Per il resto le altre formazioni
potrebbero essere tutte sullo stesso piano, il che
rende la lotta per la conquista dei posti play-off
molto interessante.
La prima di
campionato ci vede affrontare il Bompietro di
Vaccarella fuori casa. L’impegno non è semplice
anche perché i derby degli ultimi anni, condizionati
da arbitraggi scellerati, hanno creato una certa
ruggine tra le due formazioni. I precedenti dicono
Bompietro, anche perché nei quattro incontri
ufficiali fin qui disputati mai il Petralia è
riuscito a vincere, due pareggi e due sconfitte per
gli uomini di Pino Bencivinni. Il Bompietro ci ha
segnato 12 reti mentre ne ha subito 8.
L’anno scorso a
Bompietro finì 5 a 2 per i padroni di casa, ma
ricordiamo che fu quella la partita dell’esonero di
Lombardo dalla panchina del Petralia, tanti per
contestare il mister non presero neanche parte
all’incontro, ma Scelfo e Profita vollero lo stesso
mettere la propria firma nel tabellino dei
marcatori.
Esordisce con una pesante sconfitta interna l’A.S.D.
Città di Polizzi nel campionato di terza
categoria. L’undici di mister Placa ci ha messo
tanto cuore e parecchia grinta che comunque non
sono bastati ed alla fine ha dovuto inchinarsi
alla classe dei cefaludesi che sono apparsi più
preparati fisicamente e quadrati in ogni
reparto. Dolce, Tumminello e sopratutto Barranco
hanno dato del filo da torcere al reparto
difensivo polizzano che con l’intramontabile
Potestio e con un non sempre puntuale La Verde
si è lasciato sorprendere molto spesso. I primi
cinque minuti sono del Polizzi che probabilmente
con addosso l’euforia dell’esordio riesce a
portare al tiro Picciuca ma senza esito, dopo
sale in cattedra la Giovanile che per tutta la
gara gestisce l’incontro a suo piacimento
lasciando ai padroni di casa solo qualche
sporadica azione in avanti che tuttavia non ha
impensierito mai il portiere ospite. Già al 10’
il Cefalù passa con Barranco che, lanciato, in
corsa supera Di Stefano. Ancora al 22’
Tumminello da buona posizione tira addosso al
portiere locale, mentre il Polizzi si fa vedere
solo al 35’ quando Picciuca manda a lato un
diagonale che poteva essere meglio indirizzato.
Sul finire del primo tempo la Giovanile perde
Dolce per infortunio, ma Bonadonna non lo fa
rimpiangere assolutamente. Nella ripresa ancora
Barranco lanciato a rete viene anticipato
all’ultimo istante, ma è il preludio al secondo
gol che arriva subito dopo ad opera di Bonadonna
che in seguito ad uno svarione difensivo si
trova la palla tra i piedi e pronta per essere
spedita in rete. Il Polizzi accusa il colpo e
non riesce mai a portarsi nei pressi della porta
difesa da Gugliuzza. Al 90’ l’ultima rete per
gli ospiti che con Lombardo su cross proveniente
da angolo trovano il terso gol. Il Polizzi
nonostante le buone intenzioni, paga lo scotto
del noviziato, l’attacco formato da Picciuca e
Di Gangi non è riuscito mai a pungere,
probabilmente anche per l’ottima forma del
reparto arretrato cefaludese, ma anche il
centrocampo e la difesa schierata troppo alta
hanno lasciato a desiderare. Il pressing
insistente dell’undici di mister Tumminello ha
messo in crisi un pò tutti i polizzani che in
molto occasioni hanno evidenziato anche carenze
tecniche.
Tabellino:
Polizzi:
Di Stefano, Potestio, Curgo (80’ Silvestri),
Marabeti (73’ Di Gangi), Dolce G. (70’ Dolce C),
La Verde, Macaluso (52’ Rannazzisi), Cascio, Di
Fina, Picciuca ( 63’ Spagnolo), Di Gangi.
Seppur in formazione ancora rimaneggiata, i
giallorossi di Pino Bencivinni, con una prova di
carattere, sono riusciti a non farsi superare da
un Bompietro che, a parer mio, ha sbagliato
completamente l’approccio alla gara.
Probabilmente le asfissianti pressioni di
Vaccarella sui suoi, che fino a qualche minuto
prima della gara ha continuato a ripetere che
voleva a tutti i costi i tre punti, hanno
condizionato il rendimento dei padroni di casa
che, in una sola occasione comunque, hanno
impegnato seriamente l’ottimo estremo difensore
Amoroso. Per nostra fortuna però Lupo non ha
giocato da prima punta e Gangi non è mai
riuscito a capitalizzare le innumerevoli
punizioni accordate dal sig. Pollaccia alla
squadra di casa. Ma il plauso va comunque
all’undici giallorosso, che, pur creando poco al
fine di vincere la partita (una sola vera
occasione per Sferruzza), straordinariamente
concentrato, non ha fatto da vittima sacrificale
come tutti si aspettavano. Se ricordiamo quanto
successe l’anno scorso alla prima di campionato,
i primi segnali sono positivi, il Petralia c’è e
questi ragazzi, eccezionali, faranno di certo un
buon campionato, hanno solo bisogno di prendere
consapevolezza delle proprie potenzialità, nelle
prossime settimane poi assisteremo anche al
ritorno di qualche nostra vecchia conoscenza che
contribuirà alla causa giallorosa.
E’ prematuro parlare già di gerarchie, ma il
Collesano e il Cefalù vincendo in trasferta
hanno dato chiare indicazioni. Ci sono comunque
più della metà delle squadre di questo girone (
che senza sfigurare potrebbero benissimo giocare
anche in seconda categoria) che aspirano ai
play-off e si equivalgono e i cui piazzamenti
finali saranno decisi da scarti minimi
determinati da vittorie o sconfitte episodiche.
Un girone a dieci squadre (di cui una fuori
classifica) che permette di promuovere
direttamente la prima e consente l’accesso ai
play-off ad altre quattro squadre è un’occasione
troppo ghiotta per cercare il salto di
categoria, e certamente tutti vorranno provarci.
Delle squadre delle alte Madonie sappiamo tutto,
anche perché le abbiamo visto nel precampionato,
delle altre il Montemaggiore ha in organico gli
stessi elementi della Belsitana, ma può
schierare qualche deluso della prima categoria,
il Lascari il cui organico è molto competitivo
probabilmente non è ancora in perfette
condizione fisiche, mentre il Collesano che si
è ulteriormente rinforzato ha cambiato solo
presidente e non gli obiettivi, infine il
Cefalù, che dispone di un organico di tutto
rispetto, e che ha chiare ambizioni di primato.
Si preannuncia un torneo molto appassionante
dove ogni partita sarà una battaglia
(calcisticamente parlando) e dove i pronostici
sembrano attualmente prematuri.
La seconda di campionato servirà a fornire
altre preziose indicazioni, potrebbe esserci già
un accenno di fuga per Tambuzzo e compagni così
come per Barranco e compagni, ma nel calcio si
sa nulla è dato per scontato. Affrontiamo l’A.S.D.
citta di Polizzi Generosa che domenica scorsa
non è sembrata una formazione irresistibile,
però proprio perché la palla è rotonda non
bisogna perdere la concentrazione dimostrata a
Bompietro e cercare di capitalizzare, con i tre
punti, questo primo impegno casalingo. Rimanere
in scia alle prime è molto importante, in vista
della trasferta che il calendario ci riserva
alla ripresa dopo questa prima sosta. Proprio
perché di nuova costituzione, non abbiamo
precedenti con questa squadra, ma potremmo
riportare le statistiche con altre formazioni
polizzane. Nel campionato 1983/84, nella partita
di esordio nei campionati federali, l’allora
neonata U.S. Petralia fu sconfitta, tra le mura
amiche, dalla Mufara per 4 a 0, mentre l’anno
successivo, in seconda categoria, il Petralia si
impose per 3 a 2 con due reti di Farina e una di
Geraci, nella stagione 1985-86 ancora una
vittoria dei giallorossi che con reti di
D’Alberti e Tedesco che batterono per 2 a 1
ancora i polizzani. Infine petraliesi e
polizzani si ritrovarono ancora nel campionato
1992-93, ma con l’Interland Madonie, la rete di
D’Alberti permise alla nostra formazione di
pareggiare l’incontro per 1 a 1. Sostanzialmente
dunque il bilancio con le squadre poliziane vede
2 vittorie per parte e 4 pareggi, abbiamo
segnato 9 reti e ne abbiamo subito 12.
La
seconda di campionato chiarisce ulteriormente le
idee agli sportivi madoniti permettendo tra l’altro
di delineare una graduatoria che tuttavia deve
ancora trovare il suo normale assetto.
Due le deluse di questa giornata, il Bompietro
che non riesce a far punti al Francesco Raimondi di
Gangi e il Petralia Sottana 1950 che, pareggiando,
perde l’occasione per stare tra le prime. Uno
straordinario Cuccia, ripescato all’ultimo momento,
non a caso il migliore dei suoi, permette alla
matricola Polizzi di uscire imbattuta dal comunale
di SS. Trinità e guadagnare un meritato punto in
classifica. Coloro che si sono occupati di riportare
la cronaca dell’
incontro hanno menzionato come unico capro
espiatorio solo la sfortuna che non ha permesso agli
attaccanti petraliesi di infilare nella porta
polizzana almeno una rete che sarebbe valsa il
secondo posto in classifica.
E’ innegabile che la dea bendata domenica ha
preferito assistere ad un’altra partita, ma
certamente la sfortuna non è stata l’unica causa che
non ha portato alla rete i Petraliesi. Vorrei fare
perciò una disamina sostanzialmente difforme dalle
altre e più puntigliosa, anche perché chi ha
assistito a questo incontro di calcio ha capito bene
che l’undici di Farinella, nonostante le buone
intenzioni non ha raggiunto ancora la giusta
maturazione per il salto di categoria. Resta chiaro
comunque che in questa stagione l’obiettivo minimo
del team giallorosso deve essere quantomeno quello
di puntare ad un posto che consente l’accesso ai
play-off, anche se ciò non sarà così semplice come
in tanti credono.
Altre volte, forse spesso, i nostri giocatori
sono riusciti a centrare la porta avversaria ed
hanno deluso i propri tifosi, e qui potremmo addurre
comunque mille scusanti, gli attaccanti non hanno le
"dovute misure" per la mancanza di allenamenti
presso un campo sportivo, tanti continuano a giocare
come se disputassero partite di calcio a 5, nessuno
tenta mai il tiro dalla distanza, ecc. ecc., ma
nessuno ha mai detto che i nostri attaccanti sono
più votati a fare i centrocampisti che le punte,
nessuno ha mai detto che i nostri avanti lasciano a
desiderare sul piano dell’intesa, che le nostre
punte non hanno il senso della posizione, che alcuni
non hanno il giusto egoismo, tranne in quelle
discutibili occasioni in cui tentano con giocate "di
fino" di schernire l’avversario. E poi la mancanza
di lucidità dei nostri ha fatto anche la sua parte,
nonostante mister Bencivinni continuasse a chiedere
ai suoi calma e tranquillità, mai una giocata fatta
con la dovuta serenità e senza quella frenesia di
cercare la porta prima possibile.
Stavolta, purtroppo, anche alcune scelte del
mister devono essere fortemente criticate. E’
apparso sempre troppo sicuro di se, certo del
successo, e probabilmente proprio per questo motivo
non è riuscito a trasmettere quella carica
agonistica che sarebbe stata necessaria. Non so in
quanti hanno condiviso i due cambi operati
nell’intervallo, l’inesperiente squadra poliziana
che aspettava solo di far passare il tempo per non
essere infilata e il nostro mister invece che ha
sostituito in sol colpo Ruisi e Zafonte, che seppur
in condizioni molto discutibili, almeno per buona
parte del secondo tempo avrebbero potuto dare
sicuramente di più di un inesperto debuttante e di
un giovane che, avendo giocato solo pochi minuti in
questo campionato, deve ancora trovare la giusta
collocazione nel campo. Per quale ignaro motivo poi
Federico, che nell’ultimo periodo non si è perso un
allenamento e che scalpitava fin dall’inizio, ha
trovato spazio solo nella parte conclusiva della
gara? Giuseppe Filì, a meno di giustificate precarie
condizioni fisiche, è insostituibile perché l’ unico
in grado di risolvere il match sfruttando le palle
inattive.
Evidentemente la società ed il mister non
hanno le idee completamente chiare, devono ancora
decidere quale sia la giusta linea da seguire. O si
fanno giocare solo coloro che si allenano seriamente
e garantiscono la giusta condizione fisica, anche se
si pregiudica la positività degli incontri e del
campionato o si fanno scendere in campo anche coloro
che pur non allenandosi con continuità garantiscono
però l’acquisizione di qualche risultato concreto.
Fin’ora sono scesi in campo sia coloro che si sono
allenati troppo poco ed in maniera discontinua sia
chi è stato sempre presente agli allenamenti,
probabilmente però, come abbiamo visto, questo
connubio non porta ai risultati voluti. Dalla
prossima partita lo staff tecnico dimostri di avere
idee più chiare ed i giocatori che durante la
settimana preferiscono svaghi e passatempi diversi
abbiano l’accortezza di mettersi in discussione e
lasciare il posto ai più meritevoli.
Smaltita la rabbia e la delusione della
seconda giornata di campionato, che ha fatto
registrare, comunque, l’allungo dei cefaludesi
sulla Nuccio e sul Collesano, si ricomincia
nella speranza che vengano evidenziati i veri
valori delle contendenti. Chiarito il discorso
della partecipazione del Montemaggiore come
fuori classifica, possiamo affermare senza ombra
di dubbio, vista la brevità del campionato, che
non è possibile più commettere alcun errore se
non si vuole pregiudicare il risultato finale.
Il livellamento generale visto fino ad ora
impone comunque cautela, ed alla fine anche i
pareggi potrebbero risultare molto utili e non
da considerare come mezze sconfitte, infatti i
posti che aggiudicano le posizioni per i
play-off saranno assegnati attraverso una
classifica che non vedrà grandi distacchi tra le
squadre. Scorrendo la classifica vengono
evidenziati alcuni dati che comunque ancora
devono trovare conferma, in quanto questi fanno
risaltare, non solo che le difese di Cefalù e
Petralia sono le uniche ancora imbattute, mentre
il Montemaggiore ha subito già quattro reti, ma
che gli attacchi del Bompietro, del Polizzi e
del Petralia non hanno messo a segno ancora
alcuna rete.
I giallorossi petraliesi sono alla ricerca
della loro vera identità, il rientro di Amoroso
e gli innesti di Arena e Lentini in difesa,
senza dubbio, hanno migliorato un reparto che,
anche se appare un pò lento offre comunque buone
garanzie, il centrocampo, orfano di un vero
intenditore, fa gravare tutto il peso delle
responsabilità su Sferruzza e spesso, quando
alcuni non sono in forma, non riesce a costruire
con la dovuta continuità, infine l’attacco, che
non ha una vera e propria punta di ruolo, si
attendono le finalizzazioni di Scelfo visto che
fin’ora Profita, che ricordiamo è stato il
bomber dello scorso anno, ha giocato piuttosto
arretrato.
I prossimi impegni chiariranno certamente la
vera fisionomia che il mister intende dare
all’undici del presidente Farinellla, anche
perché dovrebbe rientrare in squadra Antonio
Occorso, che è una pedina molto importante per
il gioco dei petraliesi.
La terza giornata farà allungare
ulteriormente la classifica perché gli impegni
di Nuccio (in casa contro il Montemaggiore) e di
Cefalù (a Lascari), non appaiono sulla carta
così proibitivi come quello del Collesano che
ospita una Pol. Gangi ritornata in carreggiata
dopo il successo sul Bompietro.
Il Petralia è chiamato a verificare le
ambizioni del Geraci di Damiano Cerami. La
squadra del presidente Giaconia se quindici
giorni fa avesse sfruttato meglio il calcio di
rigore assegnatogli al Santa Barbara di Cefalù
adesso sarebbe stata al primo posto in
classifica assieme alle altre tre consorelle.
Per le statistiche diremo che Petralia e
Geraci si sono affrontate quattro volte, (solo
negli ultimi due campionati), due le vittorie
del Petralia, un pareggio ed una vittoria per il
Geraci. L’equilibrio è giustificato anche dal
quoziente reti, sette le reti realizzate dal
Petralia e sei quelle fatte dal Geraci.
L’anno scorso, a Geraci, finì 1 a 1, con rete
di Profita.
Sia chiaro che attraverso questo articolo
non voglio giustificare la sconfitta, la
prima, comunque, di questo campionato.
Concorderete con me però che il risultato
finale di Geraci è comunque troppo severo,
anzi bugiardo. Chi ha assistito alla partita
condividerà la tesi che tutta questa
differenza di valori tra le due formazioni
non si è vista. In ogni caso, i ragazzi di
mister Bencivinni vanno lodati per quello
che hanno fatto vedere in campo,
specialmente nel primo tempo, quando hanno
tenuto saldamente in mano le redini del
gioco, non consentendo agli avversari di
avvicinarsi alla nostra porta, se non a
tempo scaduto in occasione della prima
segnatura. Certo potremmo criticare ancora
alcune scelte, come quella di sostituire Di
Maria, che ci ha costretto alla inferiorità
numerica in quella zona di pertinenza, o il
consueto arretramento di Profita a copertura
della propria fascia quando c’era però
bisogno di un altro attaccante, ma non è
stato tutto ciò che ha lanciato i padroni di
casa verso il terzo posto in classifica. Gli
interrogativi che bisogna porsi sono altri,
e il primo fra tutti perché il Petralia ha
schierato in porta un quindicenne al debutto
nel campionato di terza categoria.
La società è stata costretta, e non
perché il ragazzo fosse raccomandato come ha
insinuato il solito imbecille di turno. Il
portiere Amoroso che si era impegnato, dopo
un’assenza durata esattamente nove
giornate di campionato (le ultime dello
scorso torneo), a difendere nuovamente la
porta petraliese, dopo gli incontri contro
il Bompietro ed il Polizzi, ha comunicato
che non voleva prendere parte alla partita
contro il Geraci perché non voleva essere
messo in difficoltà. La società che ha
puntato su di lui per sopperire alla
squalifica a tempo di Andrea Scelfo si è
ritrovata senza estremo difensore e
costretta a schierare un debuttante.
Ma per quale motivo Amoroso non ha voluto
essere della partita?
Proviamo a fare delle ipotesi.Già dallo
scorso anno il Geraci faceva la corte al
portiere del Petralia, al quale comunque
l’idea di accasarsi a Geraci non dispiaceva.
Lo stesso mister del Geraci, Damiano Cerami,
ci aveva confermato che ancor prima
dell’inizio di questo campionato la società
del presidente Giaconia aveva instaurato una
trattativa con Amoroso per il suo
trasferimento (ciò non è stato possibile
però perché da questa stagione dopo il 19
settembre non si sono potuti svincolare gli
atleti, ciò si potrà fare solo a dicembre).
Il convincimento di trasferirsi a Geraci, da
gennaio, ha portato quindi Amoroso a
disertare l’incontro contro il Geraci onde
evitare incosciamente un conflitto di
interessi.
Dopo aver esposto i fatti però alcuni
interrogativi sono d’obbligo. Il ritorno di
Amoroso a Petralia ad ottobre, dopo lungo
silenzio, aveva l’obiettivo ben preciso di
rinsaldare i rapporti con la società per
chiedere di essere svincolato a dicembre?
Perché Amoroso, nelle prime giornate, ha
voluto far conoscere ai compagni la sua
decisione di cambiar maglia a fine anno e
non ne ha mai parlato invece con la società
giallorosa? Amoroso, presente domenica sugli
spalti del comunale di Geraci, voleva
assicurarsi che il Petralia fosse senza un
esperto portiere? I colloqui di Amoroso con
alcuni dirigenti del Geraci, domenica,
durante e dopo la partita, sono stati solo
scambi di amichevoli saluti? L’A.S.D. Geraci
era al corrente di tutte queste situazioni?
Amoroso potrebbe aver ricevuto forzature
nell’assumere la decisione di non difendere
la porta del Petralia nell’incontro con il
Geraci? Certo non è semplice dare le
risposte a questi quesiti, ma una cosa è
certa, i padroni di casa hanno potuto
sfruttato un’occasione a loro favorevole.
Intanto la società giallorosa ha
finalmente preso posizione per quanto
riguarda la formazione della rosa titolare
ed ha optato per la linea dura, quindi chi
non si allena non gioca, crescono però già i
malumori e probabilmente a dicembre
potrebbero esserci svincoli eccellenti.
Domenica dobbiamo affrontare il Lascari
in una partita da vincere a tutti i costi,
prima per ridare morale ad un ambiente già
molto demoralizzato e secondo perché è
necessario cogliere i tre punti per
continuare a nutrire ambizioni. I precedenti
parlano di sei incontri ufficiali disputati
tra le due formazioni, due vittorie per
parte e due pareggi, 8 reti segnate dal
Petralia e 6 subite. L’anno scorso a Fasanò
finì 2 a 1 per noi con reti di Scelfo e
Profita.
Sarà stato un caso, ma, il ritorno al gol
di Diego Profita (l’ultimo lo aveva segnato
il 25 maggio scorso nell’ultima di
campionato Caltavuturo - Petralia 1-4) è
coinciso con la prima vittoria stagionale
del Petralia. Profita che con la tripletta
realizzata domenica scorsa raggiunge quota
16 (15 in campionato e 1 in coppa), diventa
così il miglior realizzatore petraliese in
attività e si piazza provvisoriamente al
sesto posto nella speciale classifica dei
bomber di tutti i tempi (nella graduatoria
dei petraliesi inoltre è preceduto solo da
Nino Tedesco). Per quanto riguarda la gara
disputata contro il Lascari, diremo solo che
l’inserimento di Zafonte, a centrocampo, sin
dall’inizio, si è rivelato il vero cavallo
vincente di Pino Bencivinni. Per il resto,
probabilmente siamo vicini alla definizione
di una rosa titolare. Si attende con
trepidazione anche il rientro del portiere
titolare.
La vittoria consente ai giallorossi di
rimanere in scia, a soli due punti dal
quinto posto, ma a tre dal secondo.
Probabilmente bisogna considerare l’undici
del presidente Farinella come la più
“piccola” delle sei sorelle che si
contenderanno i quattro posti disponibili
per i play-off.
Intanto la quarta giornata ha dato
indicazioni ben precise. Ha consacrato la
Giovanile Cefalù capolista solitaria ed
inattaccabile. La squadra di Tumminello
oltre ad avere una buona rosa, un buon
organico ha dalla propria anche la fortuna
che nella seconda e nell’ultima di
campionato si è schierata apertamente dalla
loro parte. Il Collesano, che attualmente
occupa il secondo posto, potrà sapere quali
sono effettivamente le sue ambizioni solo
dopo essersi misurato con la capolista ( lo
farà domenica prossima tra le mura amiche).
Delle altre il Gangi e la Nuccio appaiono le
candidate più serie per rincorrere il podio
mentre le altre potrebbero inserirsi a
sorpresa. Destinate ad un campionato anonimo
i ragazzi di Lascari di Polizzi e di
Montemaggiore. La squadra di mister Placa
non ha subito gol solo contro il Petralia e
vanta già la peggior difesa del campionato
(12 reti subite), mentre Gangi e Cefalù
vantano gli attacchi più prolifici ( 9 reti
realizzate). E’ chiaro comunque che tutto
potrebbe essere stravolto con il mercato di
dicembre.
Il Petralia, dopo la buona prova contro
il Lascari, è chiamato a dare continuità
alla sua azione, ma una partita molto
impegnativa l’attende domenica prossima. L’
11° derby ufficiale contro la Nuccio, di
mister Macaluso, rappresenta una tappa
fondamentale per il cammino dei giallorossi
in questo campionato. Si punta decisamente
al rilancio e soprattutto si vuole
dimostrare che l’infortunio contro il
Polizzi è stato un episodio isolato.
Sfortunatamente per noi però la Nuccio avrà
il dente avvelenato perché la sconfitta
subita in pieno recupero in casa della
capolista ha lasciato il segno. Ho già detto
che considero la squadra del presidente
Zafonti come l’unica in grado di infastidire
la Giovanile, per cui il derby sarà un vero
e proprio banco di prova per Filì e
compagni. La formazione di Macaluso appare
molto solida in ogni reparto, ha pareggiato
a Collesano, seppur in zona cesarini, ed ha
perso solo al Santa Barbara, segna con molta
facilità perchè dispone di un potenziale di
attacco notevole e può vantare una buona
difesa.
Il Petralia, di contra, ha mostrato segni
di ripresa solo domenica scorsa, anche se le
prestazioni delle prime tre giornate non
sono da bocciare. Il derby però e sempre
derby e spesso la sorte non arride a chi è
favorito.
I precedenti dicono Petralia, infatti nei
dieci incontri disputati i giallorossi hanno
vinto sei volte e pareggiato nelle restanti
quattro gare. Mai la Nuccio ha assaporato la
gioia della vittoria. Anche la differenza
reti è dalla nostra parte, 16 sono le reti
realizzate dai giallorossi ed 8 quelle
messe a segno dai bianco-rosso-blu.
L’anno scorso Nuccio- Petralia, che
rappresentò la fine dei sogni dei padroni di
casa, si concluse con la vittoria degli
ospiti per 2 a 1, nell’occasione andarono a
segno Diego Profita e Roberto Bracco.
Senza alcun bisogno di
autocelebrazioni, il Petralia fa quello
che è nelle sue normali possibilità e si
aggiudica l’11° derby ufficiale
disputato contro la Nuccio. Per dovere
di cronaca, oltre che ai ragazzi,
bisogna dare i giusti meriti al mister,
Pino Bencivinni, sia per la capacità di
lettura del match e la giusta
sostituzione effettuata nel corso del
primo tempo, che per il coraggio
dimostrato nell’estromettere,
nell’intervallo, Sferruzza, per motivi
più disciplinari che tattici, senza
compromettere però gli equilibri di un
incontro il cui risultato è rimasto
sempre in bilico fino al novantesimo.
Voglio sottolineare solo che a parer mio
occorre un più alto senso di maturità in
questi ragazzi, perchè spesso, alcuni
mugugnano, straparlano e minacciano
epiloghi che fortunatamente poi non
vengono messi in atto. Bisogna prendere
coscienza che la rosa è molto ampia, che
solo in undici possono prendere parte
alle gare e che bisogna condividere le
scelte dell’allenatore. Far parte di una
società, di una associazione significa
pure e sopratutto accettare le regole,
condividere i principi e lottare per il
raggiungimento dell’obiettivo
prefissato. A volte, anche il saper
accettare la panchina fa parte di queste
regole, così pure evitare di mettere
zizzanie in un ambiente che ha bisogno
di quella calma e di quella tranquillità
che sono necessari per poter continuare
serenamente verso la strada intrapresa.
I tre punti conquistati domenica
scorsa ci consentono non solo di
guadagnare una posizione nella
classifica generale, infatti siamo
riusciti a scavalcare la Nuccio, ma ci
permettono anche di diminuire il
distacco dalla seconda posizione. Se
escludiamo il Cefalù, saldamente in
testa anche dopo il pareggio di
Collesano, la classifica, per quanto
riguarda la zona play-off, si è
ulteriormente accorciata, infatti le sei
squadre che lottano per i quattro posti
si trovano in soli tre punti.
Si conferma sempre più un campionato
molto equilibrato, che può essere
deciso, come ho già avuto modo di
scrivere, anche da un solo punto.
Il prosieguo del campionato è irto di
insidie per i giallorossi, infatti nelle
prossime quattro giornate dovranno
affrontare anche Collesano, Cefalù e
Gangi che non a caso occupano
attualmente i primi tre posti in
graduatoria. Un durissimo banco di prova
che può, però, svelarci le reali
possibilità di questa squadra. Sabato e
domenica due incontri importantissimi
per meglio definire le vere gerarchie di
questo girone C. Si inizia con
Bompietro-Nuccio, dove l’undici di
Macaluso non può permettersi un
ulteriore passo falso e dove il team di
Vaccarella, invece, vuole sfruttare il
turno casalingo e tentare l’allungo, poi
domenica, il match clou della VIa
di andata Petralia - Golisano.
Dopo il vergognoso comportamento di
alcuni giocatori del Collesano, nella
partita disputata, sul proprio campo,
nel campionato scorso, l’incontro appare
molto delicato. L’auspicio è che tutto
sia stato dimenticato e non venga fuori
alcun senso di rivalsa nei confronti di
isolati pseudoatleti che farebbero
meglio a non essere della partita. La
serietà delle due società ed i buoni
rapporti tra le stesse, sono sicuro che,
non permetteranno il degenerare di
episodi che solo tali devono essere
considerati. L’anno scorso a Fasanò
riuscimmo a battere questa squadra anche
se aveva un nome diverso (Pro-Loco
Collesano) con il risultato di 2 a 1, in
rimonta, con le segnature di Lombardo e
Profita. Nel complesso il bilancio con
le squadre di Collesano non parla però a
nostro favore.
Abbiamo affrontato il Collesano (la
squadra che attualmente milita in prima
categoria), 4 volte, abbiamo vinto in
una sola occasione, abbiamo pareggiato
un incontro e abbiamo perso i restanti
due, 6 le reti segnate, ed altrettante
quelle subite.
Altre quattro volte ci siamo
incrociati con la Pro-Loco (nel nuovo
corso), abbiamo vinto una sola volta e
abbiamo perso gli altri 3 incontri,
abbiamo messo a segno 4 reti e ne
abbiamo subito 8.
Il Petralia non ha avuto la
capacità di fare l’en plein perchè
non ha saputo sfruttare a pieno gli
ultimi tre turni consecutivi di
campionato che vedevano la squadra
impegnata sul terreno amico di SS.
Trinità. Dopo le vittorie ottenute
contro Lascari e Nuccio si sperava
di poter battere anche il Collesano
e raggiungere finalmente il quinto
posto in classifica, ma un coriaceo
avversario, non disposto a subire la
prima sconfitta in questo
campionato, ha tarpato le ali
all’undici giallorosso che ha
rischiato seriamente di lasciare
agli ospiti l’intera posta.
Obiettivamente parlando, abbiamo
evitato la prima sconfitta interna
solo nell’ultimo minuto di recupero,
e il punto che abbiamo introdotto
nel carniere è stato ottenuto solo
grazie alla perseveranza dei nostri
che hanno creduto nel pareggio fino
all’ultimo istante.
La mossa vincente è stata
sicuramente quella adottata nella
seconda frazione, e cioè quella di
aver fatto giocare Occorso a
centrocampo e aver spostato Filì a
punta. L’esperienza e la velocità
dell’attaccante sono risultati
determinanti sia in fase conclusiva
che nell’occasione del rigore
assegnatoci. Certo una menzione deve
essere fatta a tutta la squadra ma
soprattutto all’estremo difensore
Sammito che dopo l’incertezza
dimostrata in occasione della
segnatura ospite si è fatto
perdonare negando la rete al
Collesano in più di una occasione.
Ma una preoccupazione su tutte
assilla gli sportivi petraliesi,
infatti questi vogliono capire se la
squadra, come sembra, dipende o meno
da Diego Profita. In termini di gol
a quanto pare si, infatti in questo
campionato è stato l’unico a
buttarla dentro anche se bisogna
tener conto delle due reti segnate
da Enzo Scelfo, una contro il
Lascari e l’altra realizzata, su
rigore, contro il Collesano.
Domenica Profita era assente per
squalifica e il Petralia nonostante
gli sforzi non è riuscito a trovare
la via del gol. Sarà stato un caso?
Che la squadra necessiti di un
buon attaccante non è una novità, e
a quanto pare la società si muoverà
nuovamente sul mercato, in modo che
a gennaio, alla ripresa del
campionato, possa contare
sull’apporto di un’altra punta.
Sabato, nel turno prenatalizio,
il match clou si giocherà al Santa
Barbara, dove il Gangi (recupero
contro il Geraci permettendo) ha
l’ipotetica occasione di agganciare
il Cefalù al primo posto. Contro il
Montemaggiore gli uomini di
Tumminello sono apparsi un pò in
difficoltà, forse non erano troppo
concentrati, nonostante tutto però
sono riusciti ad ottenere il massimo
con il minimo sforzo. Il Gangi senza
tanti proclami, che da gennaio potrà
contare sull’apporto di Barberi
svincolatosi dalla squadra di
promozione, mira a fare il salto di
categoria e sono certo che a Cefalù
vorrà provare a vincere.
A proposito del mercato di
riparazione, dopo la separazione di
Pietro Mocciaro dal Nicosia, a
quanto pare anche giocatori madoniti
importanti quali Domina, Vinci,
Puccio, Velardi e qualche altro sono
intenzionati a lasciare,
probabilmente qualcuno di questi
potrebbe accasarsi presso squadre
del nostro girone.
Domenica il Petralia è atteso da
una insidiosissima trasferta a
Montemaggiore, dove non ci possono
essere mezze misure, una sconfitta
avrebbe il potere di vanificare
tutto il lavoro fin qui fatto,
mentre una vittoria rilancerebbe le
ambizioni petraliesi in vista
dell’incontro con la capolista dopo
la sosta delle festività.
Abbiamo affrontato questa squadra
(anche se negli ultimi due anni
portava il nome di Belsitana), 4
volte, 2 le vittorie del Petralia, 1
pareggio ed 1 sconfitta, abbiamo
segnato 7 reti e ne abbiamo subito
5. L’anno scorso a Montemaggiore
finì 1 a 1 con rete di Simone
Federico.
Per quanto riguarda le altre
squadre belsitane abbiamo giocato
anche contro il Montemaggiore
(squadra che milita in I categoria),
due le vittorie ottenute su due
incontri giocati, 5 le reti segnate
e 3 quelle subite. L’11 novembre
1984 vincemmo, fuori casa, per 2 a 1
con reti di Filippone e Carapezza.
Prima di iniziare il solito
commento vorrei esprimere
profonda “ammirazione”
per quei codardi che fin’ora
hanno scritto sui blog di varie
società di calcio esprimendo
pareri e punti di vista e
firmandosi con il mio nome e
cognome. Premesso che tali
episodi hanno attirato,
inconsapevolmente, verso la mia
persona, le “simpatie” di
tanti, devo ricordare a chi
legge che il sottoscritto, dopo
i chiarimenti dello scorso anno,
non ha più scritto e non scrive,
per propria scelta, nei forum di
nessuna squadra di calcio.
Scrivo solo per “Il Petrino”,
per il “Corriere dell’I.T.I.” di
Cerda, sul sito dell’A.S.C.D.
Petralia Sottana 1950 e
collaboro occasionalmente con il
“Giornale di Sicilia”, non
rispondo a nessuna provocazione,
non mi sento superiore a
nessuno, accetto tutte le
critiche che mi vengono mosse,
mi assumo tutte le
responsabilità di ciò che scrivo
e che firmo e non sono tenuto,
per correttezza professionale, a
rivelare le fonti che ispirano i
miei articoli. Per cui mi
dissocio completamente da tutto
quello che è stato scritto con
il mio nome ed il mio cognome e
che è stato pubblicato al di
fuori delle testate sopra
citate. Per il resto sarei ben
lieto di confrontarmi ed
incontrare, a quattr’occhi e
molto serenamente, i “coraggiosi”
che approfittano dell’anonimato
dei blog per lanciare insulti,
critiche e diffamazioni.
Per quanto riguarda il
Petralia, invece, secca e
puntuale è arrivata la risposta
dei ragazzi del presidente
Farinella alla domanda
provocatoria che avevo posto
nell’articolo scorso.
Feriti nell’orgoglio ed
indossato realmente i salvagenti,
al Kennedy di Montemaggiore, i
giallorossi hanno sommerso di
reti i padroni di casa
eguagliando così la seconda
miglior vittoria esterna di
sempre (l’altra è
Sammichelese_Petralia 1 – 5 del
14/10/1990). Ancora una volta le
scelte del mister, oltre che
obbligate per le squalifiche, si
sono rivelate vincenti, e la
fiducia riposta su Licata
(classe 1991) e su Farinella
Stefano (classe 1993) è stata
ripagata con una segnatura a
testa dalle due giovani promesse
petraliesi.
Non sono d’accordo con chi
continua a definire la squadra
belsitana molto debole, perché
domenica ha dato dimostrazione
di trovarsi in una posizione di
classifica molto bugiarda, il
Petralia è riuscito a spuntarla
grazie ad una grande prova di
squadra, grazie all’esperienza
di Filì e grazie a quei cinque
minuti di black-out che i
padroni di casa hanno fatto
registrare tra il 35° ed il 40°
del primo tempo. La vittoria,
però, è da considerare a tutti
gli effetti un bel regalo sotto
l’albero di Natale visto che
adesso il campionato si fermerà
fino al 18 gennaio. Si
rilanciano in questo modo le
quotazioni della squadra, anche
se la parola d’ordine è rimanere
con i piedi per terra, spesso ci
è sembrato di arrivare alle
stelle, ma sovente siamo
ritornati alle …stalle.
Comunque vada a finire il
recupero di domenica tra Gangi e
Geraci, siamo sicuri che
chiuderemo l’anno in zona
play-off, dura sarà comunque
riuscire a mantenere una di
queste posizioni, visto che i
prossimi impegni sono molto
difficili, però il morale è
dalla nostra parte ed i ragazzi
hanno la giusta carica e
l’intenzione di far bene.
Per quanto riguarda la
classifica del girone, la
Giovanile, che ha ottenuto il
quinto punto in tre partite,
chiude l’anno in testa ma non è
apparsa in queste tre ultime
gare l’invincibile armata di
inizio campionato, il Gangi
domenica ha la possibilità di
isolarsi al secondo posto mentre
il ritorno alla vittoria del
Collesano rilancia le ambizioni
di primato di Tambuzzo e
compagni. Una citazione va fatta
al Lascari che con la sua
seconda vittoria consecutiva
riemerge dalle sabbie mobili.
In conclusione voglio
formulare i migliori auguri di
Buon Natale a tutti e che il
nuovo anno possa essere così
come ognuno lo desidera. Vista
la lunga sosta il nostro
prossimo appuntamento è fissato
per il 10 gennaio 2009 quando
tireremo le somme su questo 2008
che si avvia alla conclusione.
Nell’anno solare che si è
appena concluso il Petralia
ha disputato 29 incontri
ufficiali, 25 in campionato
e 4 in Coppa (Trofeo delle
Province). Escludendo le
partite di Coppa, i
giallorossi hanno
conquistato complessivamente
39 punti, 18 tra le mura
amiche (presso il comunale
di SS. Trinità) e 21 in
trasferta.
Con grande stupore dunque
la nostra squadra ha
raccolto più fuori casa che
sul terreno amico. Del resto
sono gli stessi numeri a
confermarci che,
complessivamente, il
rendimento degli uomini di
Farinella è stato migliore
quando questi hanno giocato
lontano dai propri tifosi.
Complessivamente il
bilancio globale risulta
positivo perché nell’arco
del 2008 il Petralia ha
vinto 11 partite, ne ha
pareggiate 9 e ne ha perse
altrettante, ha realizzato
46 reti subendone però 47
(sulla statistica delle reti
segnate/subite incide
notevolmente l’1-5 subito in
casa contro il Villa in
Coppa).
Per quanto riguarda i
cannonieri, Diego Profita
non ha rivali, nell’anno
passato ha realizzato 15
reti, a seguire in questa
speciale classifica troviamo
Enzo Scelfo con 10 reti ,
Giuseppe Vigneri con 4,
David Zafonte con 3 e
Francesco Lombardo, Roberto
Bracco, Leonardo Callari e
Giuseppe Filì con 2 reti
segnate.
Esaminando nel dettaglio
le singole prestazioni della
nostra squadra, è doveroso
sottolineare che quella
ottenuta il 14 dicembre
scorso a Montemaggiore (1-5)
è la miglior vittoria
esterna del 2008, mentre la
miglior vittoria in casa,
sempre relativa all’anno che
si è appena chiuso, è stata
ottenuta il 23 novembre
contro il Lascari (4-2). Per
quanto riguarda le
sconfitte, invece, quella
fuori casa risale al 16
novembre ed è stata
rimediata a Geraci (4-0),
mentre le peggior sconfitte
in casa ci sono state
inferte nell’arco di soli
quattro giorni, il 16 marzo
in campionato (Petralia-Gangi
0-3) e il 19 marzo in Coppa
(Petralia-Villa 1-5). Nella
tabella allegata troverete
il dettaglio numerico
completo delle prestazioni
dei ragazzi di mister
Bencivinni.
Finalmente si
ricomincia. E si perché
questa sosta, più che
natalizia, deve
considerarsi invernale.
Non si gioca da oltre un
mese, e il rischio di
dover ricominciare tutto
da capo è molto alto.
Sono sicuro che in
questo week-end le
sorprese non
mancheranno. Qualche
compagine, infatti,
potrebbe presentarsi,
sabato o domenica,
priva della dovuta
concentrazione o non al
top della forma fisica.
Far riposare gli atleti
per tutto questo tempo è
stato probabilmente
molto dannoso, perché in
tanti hanno disertato
gli allenamenti e di
conseguenza oltre a
perdere il ritmo gara
non sono riusciti a
smaltire gli “eccessi”
accumulati durante le
feste. Ricordiamo che
stiamo disputando un
campionato di terza
categoria, non ci sono
professionisti e tanti
giocatori hanno
intensificato i loro
allenamenti solo durante
questa ultima settimana.
L’auspicio è quello che
in tanti abbiano avuto
il buon senso di non
fermarsi e farsi
ritrovare in piena
forma. In questo mese le
amichevoli non sono
certo mancate, parecchie
formazioni di terza
categoria, tra un
panettone e l’altro,
hanno trovato il tempo
di confrontarsi tra di
loro o di affrontare
squadre anche di
categoria superiore.
E’ il caso della
nostra squadra che
certamente non si fa
trovare impreparata per
la ripresa delle
ostilità, le amichevoli
disputate contro il
Caltavuturo,
(promozione), Interland
Madonie Polizzi (II
categoria), e Pol Gangi
(III categoria) hanno
permesso a mister
Bencivinni di saggiare
le condizioni dei nuovi
arrivati e di mantenere
negli altri giocatori la
giusta carica per
affrontare la capolista.
La prossima giornata
di campionato (penultima
del girone di andata),
presenta impegni
relativamente semplici
(sulla carta) per il
Bompietro che ospiterà
il Montemaggiore, per il
Collesano che farà
visita al Polizzi e per
il Gangi che giocherà a
Lascari. Il derby del
“freddo”, come lo ha
definito l’amico Peppino
Intrabartolo, metterà di
fronte la Nuccio ed il
Geraci in una gara senza
appello per chi dovesse
soccombere. La vincente
potrebbe invece
rilanciarsi in
classifica visto
l’impegno non
semplicissimo del
Petralia Sottana.
La partita di
cartello, senza ombra di
dubbio, si giocherà
dunque a Fasanò, al
campo di SS. Trinità, e
metterà di fronte l’A.S.C.D.
Petralia Sottana 1950
contro la Giovanile
Cefalù. Incontro
difficile per entrambe
le formazioni, la
squadra cefaludese è
ancora imbattuta e non
vuole certo iniziare il
2009 con una sconfitta e
farsi agganciare dal
Gangi in testa alla
classifica, di contra il
Petralia è intenzionato
a risalire la
graduatoria perché è
conscio delle proprie
possibilità e vuole
conservare il posto
play-off che ha
agganciato con la bella
vittoria maturata a
Montemaggiore.
Nella Giovanile
potrebbe esserci il
debutto di Fertitta
(prelevato dalla
Cephaledium), e di
Cimino (fatto rientrare
dalla Gratterese), nel
Petralia quasi
certamente giocherà, in
avanti, il neo acquisto
Fustaino (arrivato dalla
Castellanese), ma
potrebbe trovare spazio
anche il rientrante
Bencivinni (dopo un anno
di stop). Inoltre
rientreranno sicuramente
in squadra il bomber
Profita che già scontato
i due turni di
squalifica e il
centrocampista
Sferruzza che era stato
anch’esso appiedato dal
giudice sportivo
nell’ultimo incontro e
potrebbe trovare spazio
anche Federico (dopo
aver scontato due turni
di squalifica) che è
apparso in ottime
condizioni nelle
amichevoli disputate
durante la sosta.
Come si vede nessuno
è stato a guardare ma
tutti hanno sfruttato il
mercato di riparazione
di dicembre, c’è adesso
di verificare i nuovi
valori che potrebbero
essere radicalmente
cambiati rispetto ad un
mese fa. E’ la prima
volta in assoluto che
affrontiamo questa
squadra quindi non ci
sono precedenti, anche
perché loro sono alla
prima partecipazione al
campionato di terza
categoria. L’anno scorso
parecchi hanno disputato
il campionato
provinciale allievi
vincendolo, in questa
stagione di quei
fantastici ragazzi ben
cinque sono titolari.
Per quanto riguarda
le squadre cefaludesi,
abbiamo affrontato due
volte l’Ambrosiana nel
campionato 2006-07 (III
categoria), una vittoria
per parte e 2 reti
segnate cadauno. Nella
partita casalinga
dell’11 marzo 2007 vinta
per 2 a 0 andarono a
segno Raimondi (rig.) e
Scelfo.
Poi due volte abbiamo
giocato contro l’Inter
Club Cefalù, nel
campionato 1983-84 (III
categoria), una vittoria
dei giallorossi (2 a 0
in casa) ed un pareggio
in trasferta (0 a 0), ed
infine ci siamo misurati
con il Cefalù nella
stagione 1993-94 (II
categoria). In quella
occasione perdemmo 7 a 1
fuori casa ma vincemmo
per 1 a 0 in casa (rete
di Minneci).
Quando
giovedì scorso ho
scritto "Sono sicuro che in
questo week-end le sorprese
non mancheranno," in cuor
mio speravo in qualche
risultato a sorpresa, ma mai
potevo pensare che nella
giornata appena archiviata
si perpetrasse la prima
sconfitta interna
dell’undici del presidente
Di Gangi. Sono certamente io
l’ultima persona che può
permettersi una critica nei
confronti della squadra di
Vaccarella (perché
nonostante quello che è
stato scritto sono sicuro
che il mister resterà al suo
posto), ma mi sia consentito
evidenziare come l’accondiscenza
da parte della lega alla
partecipazione del
Montemaggiore, come squadra
fuori classifica, rischia di
falsare il campionato.
Se le notizie trapelate
trovano fondamento e cioè
che gli ospiti hanno
schierato, a Bompietro,
alcuni giocatori che
normalmente partecipano al
campionato di prima
categoria e che non hanno
preso parte alle altre gare
fin qui giocate, è tutto
detto.
Il Petralia si è
salvato ancora una volta in
zona Cesarini, ma mentre con
il Collesano aveva subito,
per buona parte della gara,
il gioco degli ospiti,
contro il Cefalù ha giocato
alla pari, anzi nel computo
finale delle occasioni forse
i giallorossi meritavano
qualcosa in più. Il pareggio
ha scontentato però un po’
tutti, la Giovanile perché
ha visto sfumare i tre punti
proprio negli ultimi minuti
di recupero, il Petralia
perché in base alle
occasioni avute, pur
rischiando di perdere,
puntava al successo pieno.
Tutto sommato il risultato
di parità è stato giusto,
l’unico neo che mi sento di
evidenziare è il
comportamento poco
"sportivo" di un paio di
ragazzi cefaludesi nei
confronti del nostro
presidente e del pubblico,
che ahimè ci ha messo del
proprio per provocare.
La giornata è stata
tutta pro Gangi, che adesso
veramente fiata sul collo
della Giovanile, Collesano
in netta ripresa, e "derby
del freddo" senza vincitori
ne vinti. In classifica
cominciano ad evidenziarsi
due particolari situazioni,
Cefalù, Gangi e Collesano
che lottano per il primato,
mentre Bompietro, Petralia,
Nuccio e Geraci si
contenderanno gli altri due
posti per i play-off.
Per quanto riguarda il
mercoledì di coppa invece mi
sia consentito di esprimere
alcune mie considerazioni.
Prioritariamente al di
la della prima segnatura
realizzata con la mano, del
rigore, sacrosanto, negato a
Sferruzza, della bella
parata di Zecca su
Bencivinni, delle numerose
parate di Ippolito che non
ha permesso un risultato
tennistico, bisogna
evidenziare la figuraccia
dei nostri che i tifosi non
hanno gradito, perché
perdere un derby, anche se
esso non è di campionato, fa
sempre male. C’è da dire che
il Petralia ha snobbato
completamente l’incontro,
cosa che invece non ha fatto
il Bompietro, anche perché i
ragazzi di Di Gangi ci
tenevano a giocare per il
loro mister. Le scelte di
mister Bencivinni hanno
lasciato più di qualche
perplessità, infatti ha
schierato Ippolito in porta
(straordinario al debutto in
questa stagione), ha
lasciato fuori Arena,
Lentini e Di Maria, non ha
potuto contare su Filì,
Occorso e Scelfo e sugli
squalificati Zafonte e
Profita, ha giocato in
pratica con quattro soli
titolari rispetto all’undici
schierato in partenza contro
il Cefalù e ha sostituito
anche Callari
nell’intervallo. E’ stato
molto chiaro l’intento del
mister di non rischiare
alcuni giocatori in vista
dell’ultimo turno che il
Petralia giocherà a Gangi.
Ma se l’obiettivo primario è
il campionato, perché
partecipare alla coppa e
rimediare queste
umiliazioni? Qual è il
motivo che spinge una
società a partecipare ad una
competizione del genere e ad
operare poi tali scelte?
Come detto dunque l’ultima
di andata ci vedrà di scena
a Gangi, contro un
avversaria molto temibile
che ha come unico obiettivo
quello di agganciare il
primo posto in classifica.
La tradizione ci è ostile,
anche se potremmo avere un
piccolo vantaggio cioè
quello di conoscere molto
bene l’avversaria (dopo le
tante amichevoli disputate
contro la squadra di mister
Salvo).I precedenti dicono
Gangi, infatti nei due
precedenti, le due partite
disputate nello scorso
campionato, abbiamo perso
sia all’andata che al
ritorno e sempre con il
medesimo risultato (3
a 0).
Effettivamente sembra
proprio così. Il riferimento
è chiaramente al risultato
finale delle partite che si
sono sin’ora disputate tra
il Petralia e la
Polisportiva Gangi. Il 3 a 0
a favore dell’undici di
mister Salvo sembra ormai
proprio una consuetudine.
Potrei giustificare,
comunque, questa seconda
sconfitta di campionato
dicendo che abbiamo avuto un
arbitro eccessivamente
rigido, che ha concesso ai
padroni di casa tre calci
piazzati, (due punizioni ed
un rigore), che sono stati
splendidamente trasformati
in tre gol, giudicando il
comportamento dei nostri con
troppa fiscalità, ed
affermare che siamo stati
condannati da questi tre
episodi senza nulla togliere
comunque alla brillante
prova dei locali. Sarei
sicuramente poco obiettivo e
sarebbe certamente come
nascondere la testa sotto la
sabbia come fanno gli
struzzi.
La ripetizione di questi
dati, sia in casa che fuori,
mi induce però, in questo
caso particolare, a dover
necessariamente analizzare
quanto è successo fin’ora e
ad esprimere un giudizio. Il
risultato di domenica, forse
eccessivamente severo, non è
frutto della solita giornata
storta, ma è una conseguenza
di scelte ed atteggiamenti
molto criticabili. Hanno
ragione quei tifosi che si
dicono profondamente delusi
dalle scelte del mister e
dell’ atteggiamento di
qualche giocatore. Quand’ero
ragazzo io, chi portava il
pallone doveva giocare per
forza, ma adesso che i
palloni li compra la società
nessuno dovrebbe avere il
posto assicurato. Quando non
si sta bene si abbia il
coraggio di farsi
sostituire, le prove
incolore danneggiano la
squadra e probabilmente
accomodarsi in panchina
ricarica lo spirito. Mi
trovo pienamente d’accordo
con le scelte societarie di
far giocare chi si allena,
registrando però, da parte
di tutti, a meno che
giustificati motivi di
lavoro non lo impediscano,
una notevole partecipazione
agli allenamenti
settimanali, appare evidente
che i motivi della “debaclè”
vanno ricercati su altri
fronti.
Non sono assolutamente
d’accordo che in questa
squadra ci siano dei
titolari fissi, inamovibili
o esistano delle gerarchie
ben delineate tra chi deve
essere titolare e chi deve
accomodarsi in panchina o
che il mister abbia dei
pregiudizi nei confronti di
qualche atleta. Molto spesso
abbiamo cominciato le gare
con un undici titolare che è
stato necessario rivedere
nel corso della prestazione,
ma in ogni caso ciò ci può
anche stare, quello che
invece non è condivisibile è
il motivo per cui il mister
si ostini a far giocare
atleti fuori forma che non
si sacrificano nel recupero
della palla, che continuano
a perdere palloni importanti
che gli avversari
trasformano in pregevoli
occasioni da rete e che con
il loro atteggiamento
indispongono i compagni che
sono obbligati a svolgere un
lavoro doppio specialmente a
centrocampo ed in fase di
copertura.
Nella partita di coppa
abbiamo assistito ad una
straordinaria prestazione di
Ippolito in porta, mi chiedo
perché non provare ad
impiegarlo anche in
campionato visto
l’insicurezza e la
condizione mostrata da
Sammito in alcune occasioni?
(a Gangi aveva chiesto di
uscire prima del terzo gol,
ma non è stato sostituito),
Federico continua a
dimostrare (vedi anche
amichevoli), che si trova in
condizioni fisiche superiori
ad altri, perché non è
impiegato dal primo minuto?
(domenica ha avuto la
fiducia del mister ed il
riconoscimento della fascia
di capitano sol perché
Callari era squalificato?)
In moltissime occasioni il
gladiatore Occorso, entrato
nel secondo tempo si è fatto
apprezzare per la sua
classe, per la sua
caparbietà e soprattutto per
la sua buona forma fisica,
ma non è ritenuto un
titolare, e non mi si venga
a dire che non ha i 90
minuti nelle gambe perché a
Montemaggiore, per esempio,
ha giocato splendidamente
sin dall’inizio). Abbiamo
subito l’umiliante sconfitta
in coppa con il
Bompietropensando e
concentrandoci sulla partita
con il Gangi e accomodiamo
in panca un inesauribile
Scelfo che è stato
risolutore in più di una
occasione?
Certo giocano in undici, ma
penso che devono essere
scelti i migliori quelli più
in forma.
Non sono certo in cerca di
risposte, anche se alcuni
tifosi mi chiedono di porre
quesiti, auspico solo che a
tutti questi interrogativi
possano seguire risposte
attraverso il conseguimento
di risultati positivi. La
sosta permetterà una
profonda
riflessione, che deve essere
necessariamente fatta,
nessuno è disposto a
concederci altre chance e
sarebbe veramente un
fallimento rinunciare a
raggiungere un obiettivo
importante proprio
adesso.
La Giovanile di
Cefalù è dunque campione
d’inverno nel girone C
di terza categoria,
anche se la Polisportiva
Gangi è riuscita a
rosicchiarle ben 4 punti
nelle ultime giornate,
(alla quarta di
campionato, infatti, la
squadra di mister Salvo
aveva 5 punti di
distacco dalla
capolista). Adesso la
lotta per il primato si
fa più serrata ed
interessante, ed impegna
non solo queste due
squadre ma anche la
Golisano Calcio che
occupa la terza
posizione a soli due
punti dalla capolista.
Il presentimento che
avevo esternato
nell’articolo di
quindici giorni fa si è
rivelato fondato, e
appare evidentissimo che
saranno queste, le tre
squadre che si
contenderanno i primi
tre posti della
graduatoria.
La Polisportiva Gangi
appare grande favorita
per la vittoria finale,
anche perché oltre a
giocare in casa ben
cinque dei nove incontri
del girone di ritorno,
ha il vantaggio di
affrontare in casa sia
il Collesano che il
Cefalù, e sappiamo
quanto ostico sia il F.
Raimondi per gli ospiti.
Il Collesano dal canto
suo dovrà far visita
alla Nuccio, al Cefalù,
al Bompietro e al
Geraci, mentre la
Giovanile avrà delle
trasferte non proprio
semplici a Geraci, a
Fasanò, a Gangi e a
Bompietro. Certo questi
sono gli impegni sulla
carta e si sa che il
calcio riserva sempre
sorprese, ma sono certo
che capitan Gallina e
compagni, dopo la
positiva esperienza
dello scorso anno, non
vogliono mancare
l’obiettivo.
Per quanto riguarda i
play-off, che danno la
possibilità di
continuare a sperare,
diciamo che le squadre
che inseguono gli altri
due posti sono quattro,
infatti Nuccio,
Bompietro, Petralia e
Geraci, circoscritte in
soli 4 punti, si daranno
battaglia, direttamente
ed indirettamente, in
tutto il girone di
ritorno.
La Nuccio ha il
grande vantaggio di
ospitare tra le mura
amiche, nelle restanti
gare, il Collesano, il
Cefalù, il Bompietro ed
il Geraci, per cui se
non ricasca nell’amnesia
dello scorso anno
potrebbe dire
tranquillamente la sua.
Il Bompietro dovrà
giocare in trasferta
solo a Fasanò sia contro
il Petralia che la
Nuccio, a Geraci e a
Montemaggiore, mentre
attende tutte le altre
in casa. Il Petralia
avrà un compito alquanto
difficile, infatti anche
se disputerà 5 gare
interne e 4 esterne, in
quelle in trasferta
dovrà affrontare oltre a
Polizzi e Lascari,
Collesano e Cefalù.
Infine il Geraci il cui
compito appare più
proibitivo rispetto alle
altre, non tanto perché
giocherà in trasferta
contro Montemaggiore,
Petralia, Polizzi e
Nuccio, ma perché al
giro di boa è in ritardo
di 3 punti dal quinto
posto.
Il bilancio della
squadra del presidente
Farinella dopo il girone
di andata lascia un pò
l’amaro in bocca, tutto
sommato però i punti
conquistati penso che
rispecchiano i veri
valori mostrati sul
campo. Potremmo
recriminare per i due
punti lasciati sul campo
contro il Polizzi, ma
con molta obiettività ne
abbiamo recuperato
altrettanti contro
Cefalù e Collesano che
sembravano ormai
perduti.
Nel complesso abbiamo
ottenuto 3 vittorie, (
di cui 2 in trasferta),
4 pareggi (1 esterno), e
abbiamo subito 2
sconfitte ( a Geraci e a
Gangi). Abbiamo segnato
12 reti (6 in casa e 6
in trasferta), e ne
abbiamo subite
altrettanti (4 in casa e
8 fuori casa). Siamo 4
punti sotto la media
inglese e continuiamo a
portarci dietro i
problemi di sempre
(troppi gol presi e
scarsa prolificità degli
attaccanti).
Domenica alla ripresa
del campionato
riceveremo la visita del
Bompietro, in quello che
appare un vero e proprio
spareggio per la
conquista temporanea del
quinto posto, infatti
perdere questo delicato
match significherebbe
accantonare una certa
quota delle speranze di
raggiungere i play-off.
Gli uomini di
Vaccarella vengono da
tre sconfitte
consecutive in
campionato, mentre il
Petralia, nel nuovo
anno, ha racimolato un
punto in due partite.
L’aria di crisi che si
respira nei due team è
latente e solo la
vittoria potrebbe dar
nuova linfa al fine di
rincorrere la Nuccio.
Purtroppo le
statistiche non sono
favorevoli ai
giallorossi, se teniamo
conto anche della
partita di coppa
disputata il 21 gennaio
scorso, il Petralia non
ha mai vinto contro i
ragazzi di Di Gangi, nei
6 incontri precedenti si
sono registrati 3
pareggi, ed abbiamo
subito 3 sconfitte.
Abbiamo segnato solo 8
reti mentre ne abbiamo
subito 14. In attesa
della nostra prima
vittoria, che spero
possa arrivare domenica
prossima, concludo
dicendo che l’anno
scorso a Fasanò perdemmo
2 a 1, e la nostra rete
fu segnata da Lillo
Raimondi su rigore.
Il girone di ritorno
inizia dunque senza botti.
Dove le condizioni meteo lo
hanno permesso, le partite
si sono concluse secondo
pronostico. L’unica verità è
che le prime in classifica
corrono, le altre camminano,
riposandosi spesso però. La
lotta per il primato si
restringe, ma probabilmente
non si era mai allargata.
Squadre che avevano lanciato
proclami di vittoria finale
stanno facendo i conti con
la dura realtà ed annaspano
in zona play-off. I due
incontri disputati in
settimana dal Petralia,
contro il Bompietro, hanno
evidenziato ancora i soliti
problemi. Profita non segna,
il Petralia non vince, tutti
si dannano l’anima per
buttare la palla in rete, ma
è veramente inconcepibile
che per fare un gol bisogna
spingerla, probabilmente,
anche con le mani e bisogna
portare tre giocatori dentro
la porta. Mai un tiro, ne da
dentro ne da fuori l’area di
rigore, mi chiedo, ai nostri
manca forse la forza di
calciare da lontano o non
c’è l’abitudine a fare ciò,
visto che gli allenamenti si
svolgono su un campetto di
calcio a 5?. In verità devo
dire che, esaminando
attentamente le nostre
ultime prestazioni, non
riusciamo a mettere
pressione agli avversari
come vorrebbe il mister, gli
avversari sono sembrati
molto più motivati di noi,
eppure quando, per brevi
periodi, c’è l’intenzione a
reagire o la concentrazione
è quella giusta, la squadra
sembra temibile e certamente
non inferiore alle altre.
Sia domenica che
mercoledì, dopo l’1 a 1, i
giallorossi hanno tentato di
far propria la partita e a
spaventare capitan D’Alberti
e compagni, però dovendo
dare una valutazione delle
prestazioni, nel complesso
esse sono risultate appena
sufficiente. Gli avversari
sono stati sempre più
reattivi, la ricerca
dell’affermazione non li mai
lasciati, neanche per un
solo minuto, e per alcuni
tratti non abbiamo potuto
far altro che assistere
impotenti al loro gioco.
Probabilmente occorre più
convinzione altrimenti,
anche in vista di quello che
si prospetta nel girone di
ritorno, il nostro sarà
nuovamente un campionato con
poca luce.
Archiviata dunque la
parentesi di coppa, snobbata
in maniera troppo palese,
(anche nel ritorno dopo il
pareggio, al posto di
tentare l’impossibile, si
pensato bene, con le tre
sostituzioni
nell’intervallo, di
rivolgere l’attenzione alla
partita di campionato), il
Petralia si concentra a
rincorrere quanto meno il
quinto posto che potrebbe
essere il giusto premio per
dei ragazzi che nonostante
tutte le avversità hanno
sposato il progetto del
presidente Farinella.
Siamo la quarta squadra
meno battuta del girone, ma
siamo anche la squadra che
ha fatto più pareggi, se si
vuole andare lontano, non ci
si può permettere di farsi
imporre per ben quattro
volte il pareggio fra le
mura amiche. Abbiamo colto i
tre punti in casa solo con
il Lascari, e per una
squadra che nutre ambizioni
sembra un pò pochino.
La vittoria del Gangi
sulla Nuccio, permette alla
squadra di mister Salvo di
continuare ad inseguire il
primo posto, ma permette
anche al Petralia e al
Bompietro di rincorrere il
quarto. Bisogna che si
disputi ancora qualche altro
scontro diretto e che le
battistrada affrontino
qualcuna delle prime prima
di poter affermare che una o
più pretendenti siano
tagliate fuori.
Domenica, neve
permettendo, affrontiamo il
Polizzi a cui abbiamo
concesso, all’andata,
l’unico punto del suo
carniere, è una prova
d’appello per continuare a
sperare, non esiste altro
risultato oltre alla
vittoria se non vogliano
scendere dal treno che porta
ai play-off. Gli incontri
molto impegnativi della
Nuccio contro il Collesano
e del Bompietro contro il
Gangi potrebbero farci
acquisire qualche punto di
vantaggio in vista di
incontri più difficili.
L’unico precedente con
questa squadra è quello
dell’andata che come
sottolineato è finito in
parità senza reti. I
precedenti con le squadre
polizzane (Mufara 6 incontri
e Interland Madonie 2
incontri) vedono un bilancio
di completa parità, infatti
con l’I.Madonie si sono
registrati 2 pareggi con due
reti segnate per parte,
mentre con la Mufara si sono
avuti 2 vittorie per parte,
e due pareggi, 7 reti
segnate dai nostri e 10
subite.
L’ultima volta che
abbiamo giocato un incontro
ufficiale contro una squadra
poliziana abbiamo affrontato
l’I. Madonie, nel campionato
di prima categoria, l’8
novembre 1992 finì 1 a 1 con
rete di Alberto D’Alberti.
Fullone e Giaconia,
non solo con le loro
prestazioni ma anche con
le loro doppiette,
consentono al Collesano
e al Geraci di
incamerare i tre punti
(come da pronostico del
resto), e di lanciare le
loro squadre
rispettivamente verso la
conquista del primo
posto e verso la zona
play-off.
I due recuperi,
disputati nel week-end,
hanno permesso, così,
non solo di completare
il quadro della prima di
ritorno, ma di definire
una classifica già
ampiamente preventivata.
Nella nuova graduatoria
troviamo tre squadre in
tre punti (Cefalù, Gangi
e Collesano), che si
contenderanno la
vittoria finale in
questo girone e quattro
squadre (Bompietro,
Nuccio, Petralia e
Geraci), in due punti,
che invece lotteranno
alla ricerca degli altri
due posti disponibili
nei play-off.
Adesso non ci saranno
più soste e il mese di
marzo (in cui si
disputeranno ben cinque
giornate di campionato)
sarà artefice del
destino di parecchie
formazioni. Teniamo
presente, comunque, che
molto probabilmente la
conclusione di questo
campionato potrebbe
slittare oltre il 12
aprile (data di chiusura
preventivata dalla
federazione). Infatti se
l’ultima giornata non
sarà anticipata a sabato
11 (il 12 è Pasqua),
occorrerà far disputare
tutti gli incontri alla
domenica successiva, (19
aprile), e potremmo
ulteriormente allungare
l’epilogo di questo
campionato se non si
riuscirà a recuperare
infrasettimanalmente la
seconda giornata (si
doveva disputare il 15
febbraio) che è stata
rinviata a data da
destinarsi a causa
delle avverse condizioni
meteo. Al fine di non
falsare il campionato è
doveroso, per non
creare favoritismi a
nessuna compagine, far
disputare
contemporaneamente gli
incontri previsti in
questa giornata, (Bompietro-Gangi,
Geraci-Cefalù,
Nuccio-Collesano e
Polizzi-Petralia) perché
oltre a mettere in palio
punti per la prima
posizione, permetterà di
acquisire punti per le
posizioni di rincalzo
che assegnano i
play-off. Un eventuale
recupero
infrasettimanale
potrebbe essere
ostacolato anche dal
fatto che ancora ci sono
ben due formazioni
(Bompietro e Lascari),
del nostro girone,
impegnate nel Trofeo
delle Province.
Adesso anche il
Geraci, che è ritornato
alla vittoria dopo
quattro giornate di
campionato (non vinceva
dalla quinta di andata
Geraci-Polizzi 2-1),
rientra nella lotta per
il quarto e il quinto
posto e addirittura può
vantare una miglior
media inglese rispetto a
Nuccio e Petralia. Ciò
significa che nelle otto
restanti partite
l’undici di mister
Cerami giocherà cinque
volte tra le mura
amiche, dove dovrà
affrontare tra l’altro
Cefalù, Bompietro, Gangi
e Collesano. Si profila
davvero un prosieguo di
campionato incandescente
dove la lotta per il
primato condizionerà
anche quella per il
quarto e quinto posto.
Domenica prossima
intanto scoccherà l’ora
della verità per la
squadra del presidente
Farinella, l’incontro
contro il Geraci è una
prova senza appello, chi
perderà sarà
inevitabilmente tagliato
fuori dai sogni di
gloria. Giaconia e
compagni sono molto
caricati dopo il 3 a 0
rifilato al
Montemaggiore, non hanno
perso il ritmo gara
perché hanno giocato nel
week-end e vogliono
sfatare un tabù, quello
che li ha visti sempre
perdenti in casa del
Petralia.
I giallorossi dal
canto loro, (non giocano
partite ufficiali dal 11
febbraio, ritorno di
Coppa a Bompietro),
vogliono far chiudere
quella brutta ferita che
non si è ancora
rimarginata, (il 4 a 0
dell’andata rappresenta
la peggior sconfitta del
2008), ed “eliminare”
una diretta concorrente.
Più che altro si tende a
dimostrare che non
esiste tale differenza
tra le due formazioni, e
non può far fede un test
dove la nostra squadra è
stata costretta a
schierare in porta un
quindicenne al debutto
nel campionato di terza
categoria.
Per quanto riguarda i
precedenti, questi sono
sostanzialmente in
parità, nei 5 incontri
disputati si sono
registrate 2 vittorie
per parte ed 1 pareggio,
il Petralia ha segnato 7
reti ed il Geraci 10.
L’anno scorso in
occasione della partita
interna disputata al
comunale di SS. Trinità
i giallorossi si
imposero per 1 a 0 con
una rete di Ruisi.
Ancora una volta è da
rimarcare il grande
cuore giallorosso, forse
stavolta più che mai,
perché è stato proprio
il sentimento, la
volontà, la
determinazione, il
volere i tre punti che
ha consentito ai ragazzi
del Petralia di battere
quelli del Geraci. Avevo
scritto che sarebbe
stata una prova senza
appello, e i ragazzi,
pienamente coscienti di
ciò, hanno voluto
mantenere viva la
speranza di continuare a
sognare. Non sarà
semplice seguitare a far
ardere questa fiammella,
perché ormai ogni
giornata di campionato
rappresenta, per noi, un
terribile esame da cui
potrebbe arrivare la
bocciatura, ma almeno
per ora continuiamo a
credere nella
possibilità di
raggiungere un obiettivo
storico. La sconfitta di
domenica, riduce di
molto, invece,
percentualmente, le
possibilità, dell’undici
di mister Cerami, di
raggiungere la zona
play-off nonostante il
calendario sia
apertamente schierato
dalla loro parte (nelle
restanti sette partite
giocherà infatti cinque
volte in casa ed avrà
solo due trasferte).
L’undici del
presidente Farinella,
invece, anche dopo
questa prova, nonostante
abbia lasciato molto a
desiderare dal punto di
vista del gioco,
conserva intatte le
possibilità di
raggiungere uno dei
posti che contano.
Questa giornata le
riservava il compito più
difficile (il Bompietro
ha strapazzato
facilmente il Polizzi,
ed il 18 marzo, sono
certo che anche la
Nuccio, nel recupero,
avrà vita facile a
Montemaggiore),
nonostante ciò è
riuscito a rimanere sul
trenino delle
inseguitrici.
Anche se il Geraci
parla di sconfitta
assurda (e non se ne
comprendono i motivi), è
giusto ricordare che il
Petralia ha subito solo
dopo essersi portato in
vantaggio per 2 a 0,
probabilmente la nostra
squadra ha avuto la
colpa di non chiudere il
match e di far restare
sempre viva la
possibilità del
pareggio, ma è stato
senza dubbio un Petralia
cinico che ha saputo
capitalizzare al massimo
le incertezze difensive
degli ospiti.
La grande sorpresa di
questa terza di ritorno
ci giunge però da Gangi,
dove capitan Gallina e
compagni, per il
momento, hanno dovuto
lasciar strada al
Collesano. La sconfitta
lascia comunque
inalterate le
possibilità del Gangi di
lottare per il primo
posto, proprio perché
dalla sponda Collesano,
Fullone e compagni
avranno delle trasferte
molto insidiose contro
la Nuccio, contro il
Cefalù, contro il
Bompietro ed il Geraci.
Visti gli imminenti
impegni, non proprio
semplici, della
Giovanile a Fasanò e a
Geraci, si corre il
rischio, tra qualche
giornata, di trovare le
tre pretendenti appaiate
in testa alla
classifica.
Per quanto riguarda
la zona play-off, i
posti da assegnare sono
due ma le contendenti
sono quasi il doppio,
dico quasi, perché
auspico che il Geraci
voglia ancora crederci
ed intenda rientrare in
questa contesa dando del
filo da torcere prima
al Bompietro, che
ospiterà domenica, e poi
alla Nuccio a cui farà
visita nella penultima
di ritorno.
Domenica il Petralia
sarà sottoposto
nuovamente ad un
terribile esame, dove
non può permettersi un
risultato negativo, la
trasferta di Lascari è
ad alto rischio perché i
padroni di casa non
hanno nulla da perdere e
vogliono dimostrare che
non meritano la
posizione di classifica
in cui si trovano.
Mister Bencivinni
deve fare il conto con
gli infortunati,
potrebbe mancarci
qualche atleta
importante, ma l’ampia
rosa lascia spazio a
diverse soluzioni. Certo
uscire indenni da
Lascari in attesa di
affrontare il Polizzi ci
darebbe la giusta carica
per giocarci ogni
chance contro la Nuccio
nel derby del 15 marzo.
I precedenti parlano
di sostanziale
equilibrio tra le due
formazioni. Lascari e
Petralia si sono
affrontate 7 volte, si
sono registrate 3
vittorie per i
giallorossi, ci sono
stati 2 pareggi ed
abbiamo subito 2
sconfitte. Abbiamo
realizzato 12 reti e ne
abbiamo subito 8. L’anno
scorso a Lascari finì 2
a 0 per i padroni di
casa, ma la loro era
un’altra squadra con ben
altre ambizioni, noi
abbiamo motivazioni
particolari che
dovrebbero consentirci
di continuare a sperare.
Non comprendo il
motivo che induce
Lucio Vaccarella a
voler giustificare
più che a precisare,
sul sito del
Bompietro, la nuova
classifica stilata
della Federazione
Italiana Giuoco
Calcio pubblicata la
settimana scorsa?
Voi pensate che il
Comitato Provinciale
abbia bisogno di
dare qualche
spiegazione? Se così
fosse non pensate
che può farlo
benissimo sul
proprio sito?
Qualcuno insinua
forse che i cugini
di Bompietro siano
stati favoriti dalla
nuova classifica?
Per carità, credo
invece che nessuno
abbia niente da
eccepire contro gli
amici di
Montemaggiore, i
quali hanno solo
sfruttato la
possibilità di
partecipare al
campionato come
squadra fuori
classifica solo ed
esclusivamente con
l’intento di ridurre
le eccessive spese
di iscrizione a
questo torneo. Non
avendo particolari
pretese hanno fatto
bene, dunque, a
contenere le spese
che anche per le
squadre di terza
categoria sono
diventate quasi
proibitive.
Ai Signori del
Palazzo queste cose
interessano
relativamente, la
macchina
organizzativa non
può fermarsi,
probabilmente poco
importano gli sforzi
economici che i
singoli presidenti o
i consigli di
amministrazione
delle società si
sobbarcano per poter
partecipare a queste
competizioni
sportive. Però
quando, dopo i
sacrifici, le
società non vengono
informate delle
importanti decisioni
che vengono
apportate ai vari
regolamenti, sorgono
i dubbi e le
perplessità sul
regolare svolgimento
di un campionato.
Sarebbe stato
giustissimo
divulgare, prima
dell’inizio del
torneo, i criteri
che regolano la
partecipazione di
una squadra come
fuori classifica, ma
così non è stato. E’
impossibile che a
tutte le squadre che
partecipano al
torneo, nel girone
C, una così delicata
situazione sia
sfuggita.
Evidentemente il
Comitato Provinciale
di Palermo non ha
avuto la stessa
sensibilità del
comitato di L’Aquila
o di altri comitati.
Non penso che
ricorrano gli
estremi di dover
giustificare i
benefici che una
sola squadra ha
ricevuto? Nessuno
pensa che ci siano
raccomandati, e non
ci sono
assolutamente i
motivi per crederlo,
contrariamente a
quanto qualcuno
“asserisce”.
Qualcuno potrebbe
insinuare che le
regole erano chiare
sin dall’inizio
perché valide su
tutto il territorio
nazionale, si è
trattato solo di
nostra
disinformazione. E’
giusto però portare
all’evidenza quanto
deciso in precedenza
dal Comitato
Regionale Sicilia in
occasione
dell’ultima
partecipazione di
una squadra al
campionato di II
categoria come fuori
classifica. Nella
stagione 2004/05, la
società Rinascita di
Leonzio è stata
l’ultima squadra a
prendere parte ad
una competizione
come squadra fuori
classifica. Ho
voluto riportare
tutti i risultati
del girone di andata
(compresi quelli
modificati dal
giudice sportivo
evidenziati in
rosso) e la
classifica ufficiale
pubblicata dalla
federazione. ( Il
tutto trova
riscontro
nell’archivio
comunicati). Sia la
classifica parziale
che quella finale
tiene conto dei
risultati acquisiti
da tutte le squadre
contro la Rinascita,
ed anche le
promozioni e le
retrocessioni sono
state decretate
tenendo conto di
ciò. A tutte le
squadre sono stati
assegnati i punti
conquistati contro
la Rinascita, solo
che l’undici di
Leonzio si è visto
azzerare i propri
punti e classificato
all’ultimo posto. In
conclusione allora
mi chiedo, se come
sembra le regole
sono cambiate dopo
questa data, perché
le società non sono
state informate?
Qualche squadra ha
pagato a caro
prezzo, in termini
di infortuni o di
squalifiche,
“l’amichevole”
disputata contro i
belsitani.
Probabilmente
sarebbe stato più
giusto chiarire le
regole sin
dall’inizio. Cari
presidenti delle
società che
partecipate al
campionato, nel
girone C, forse è
arrivato il momento
di chiedere maggiore
chiarezza e
soprattutto maggiore
trasparenza, lo
spirito
Decoubertiniano va
bene ma la presa in
giro, in corso
d’opera, no!
Campionato di II
categoria Girone C
1/A
S.AGATA LI BATTIATI
RINASCITA LEONZIO
1 - 0
25/09/04 1/A
CENTRO SPORTIVO ICOS
CLUB DACCA
2000
8 - 2
S.PIO
X
CASTEL DI JUDICA
3 - 1
26/09/04 1/A
ADRANO
CICLOPE
ACITREZZA
2 - 0
ATLETICO SAN FOCA
97 FIAMMA
RAGALNA
0 - 3
CONDOR
JUVENTUS JOHN
CHARLES 0 - 2
RAGALNA
ATLETICO
PEDARA 0
- 0
2/10/04 2/A
DACCA
2000
ADRANO
0 - 2
3/10/04 2/A
ATLETICO
PEDARA
S.PIO
X
1 - 0
CASTEL DI
JUDICA
S.AGATA LI
BATTIATI 1
- 1
CICLOPE ACITREZZA
ATLETICO SAN FOCA
97 1 - 1
FIAMMA RAGALNA
CONDOR
3 - 1
JUVENTUS JOHN
CHARLES RAGALNA
2 - 1
RINASCITA LEONZIO
CENTRO SPORTIVO ICOS
CLUB 1 - 2
9/10/04 3/A
S.AGATA LI BATTIATI
ATLETICO PEDARA
1 - 1
S.PIO
X
JUVENTUS JOHN
CHARLES 4 - 1
10/10/04 3/A
ADRANO
CENTRO SPORTIVO ICOS
CLUB 1 - 1
ATLETICO SAN FOCA
97 DACCA
2000
2 - 0
CONDOR
CICLOPE
ACITREZZA
2 - 2
RAGALNA
FIAMMA
RAGALNA
0 - 0
RINASCITA
LEONZIO
CASTEL DI
JUDICA 4
- 1
16/10/04 4/A DACCA
2000
CONDOR
1 - 1
17/10/04 4/A
ADRANO
RINASCITA
LEONZIO 5
- 1
ATLETICO
PEDARA
CASTEL DI
JUDICA 1
- 1
CENTRO SPORTIVO ICOS
CLUB ATLETICO SAN
FOCA 97 1 -
0
CICLOPE
ACITREZZA
RAGALNA
2 - 1
FIAMMA
RAGALNA
S.PIO
X
0 - 2
JUVENTUS JOHN
CHARLES S.AGATA
LI BATTIATI
3 - 4
23/10/04 5/A
S.AGATA LI
BATTIATI
FIAMMA
RAGALNA
1 - 0
S.PIO
X
CICLOPE
ACITREZZA
4 - 1
24/10/04 5/A
ATLETICO SAN FOCA
97
ADRANO
1 - 1
CASTEL DI
JUDICA
JUVENTUS JOHN
CHARLES 2 - 0
CONDOR
CENTRO
SPORTIVO ICOS CLUB
3 - 1
RAGALNA
DACCA
2000
2 - 0
RINASCITA
LEONZIO
ATLETICO
PEDARA 1
- 0
30/10/04 6/A
DACCA
2000
S.PIO X
0 - 1
31/10/04 6/A
ADRANO
CONDOR
5 - 1
ATLETICO SAN FOCA
97 RINASCITA
LEONZIO 1
- 0
CICLOPE
ACITREZZA
S.AGATA LI
BATTIATI 2
- 2
FIAMMA
RAGALNA
CASTEL DI
JUDICA 1
- 3
JUVENTUS JOHN
CHARLES
ATLETICO
PEDARA 3
- 2
6/A
CENTRO SPORTIVO ICOS
CLUB
RAGALNA
0 - 3
6/11/04 7/A
S.AGATA LI BATTIATI
DACCA
2000
2 - 0
S.PIO
X
CENTRO SPORTIVO ICOS
CLUB 1 - 0
7/11/04 7/A
ATLETICO PEDARA
FIAMMA RAGALNA
2 - 1
CASTEL DI JUDICA
CICLOPE ACITREZZA
2 - 2
CONDOR
ATLETICO SAN FOCA
97 2 - 2
RAGALNA
ADRANO
1 - 2
RINASCITA
LEONZIO
JUVENTUS JOHN
CHARLES 2 -
2
14/11/04 8/A
ADRANO
S.PIO
X
3 - 0
ATLETICO SAN FOCA
97
RAGALNA
2 - 1
CENTRO SPORTIVO ICOS
CLUB S.AGATA LI
BATTIATI 0
- 2
CONDOR
RINASCITA
LEONZIO 4
- 2
FIAMMA
RAGALNA
JUVENTUS JOHN
CHARLES 1 - 1
CICLOPE
ACITREZZA
ATLETICO
PEDARA
0 - 3
DACCA
2000
CASTEL DI
JUDICA 1
- 4
9/A
S.AGATA LI
BATTIATI
ADRANO
3 - 0
S.PIO
X
ATLETICO SAN FOCA
97 1 - 2
21/11/04 9/A
ATLETICO PEDARA
DACCA
2000
5 - 1
CASTEL DI
JUDICA
CENTRO SPORTIVO ICOS
CLUB 0 - 2
JUVENTUS JOHN
CHARLES CICLOPE
ACITREZZA
1 - 1
RAGALNA
CONDOR
2 - 0
RINASCITA
LEONZIO
FIAMMA
RAGALNA
1 - 2
28/11/04 10/A
ADRANO
CASTEL DI
JUDICA 3
- 0
ATLETICO SAN FOCA
97 S.AGATA LI
BATTIATI
0 - 3
CENTRO
SPORTIVO ICOS CLUB
ATLETICO
PEDARA 1
- 2
CICLOPE
ACITREZZA
FIAMMA
RAGALNA
1 - 2
CONDOR
S.PIO
X
0 - 1
RAGALNA
RINASCITA
LEONZIO 7
- 1
DACCA 2000
*
JUVENTUS
JOHN CHARLES 2
- 0
4/12/04 11/A
S.AGATA LI
BATTIATI
CONDOR
2 - 0
S.PIO
X
RAGALNA
0
- 3
5/12/04 11/A
ATLETICO
PEDARA
ADRANO
1 - 2
CASTEL DI
JUDICA
ATLETICO SAN FOCA
97 0 - 2
FIAMMA
RAGALNA
DACCA
2000
7 - 0
JUVENTUS JOHN
CHARLES CENTRO
SPORTIVO ICOS CLUB
1 - 2
RINASCITA
LEONZIO
CICLOPE
ACITREZZA
1 - 0
11/12/04 12/A
CENTRO SPORTIVO ICOS
CLUB FIAMMA
RAGALNA
2 - 3
In soli
quattro giorni,
dunque, sono
svaniti tutti i
sogni di gloria
del Petralia.
Prima quel
fulmine a ciel
sereno relativo
alla
pubblicazione
della nuova
classifica del
nostro girone, e
poi la disfatta
di Lascari che
ha
irrimediabilmente
compromesso
tutto. Per
quanto riguarda
la nuova
classifica non
credo ci sia
niente da
aggiungere, devo
ringraziare solo
“coloro”, che
volendo dare più
risalto a quanto
ho scritto,
hanno fatto in
modo che anche
la segreteria
della
Federazione
leggesse il mio
pezzo. Tutto
sommato
l’obiettivo che
l’articolo si
proponeva è
stato raggiunto,
ho avuto
rassicurazioni
che mi sarà
recapitata
documentazione
in cui si
evidenziano le
nuove regole
(visto che il
sottoscritto non
era al corrente
delle variazioni
apportate dopo
il campionato
2004/05).
Auspico solo che
non solo io (il
cui interesse è
relativo), ma
anche le
società, che poi
sono le dirette
interessate,
riceveranno
copia della
stessa
documentazione
visto che
nessuna di
quelle che
partecipano al
campionato nel
girone C era al
corrente di
queste
modifiche.
Per quanto
riguarda il
tracollo di
Lascari, devo
dire che
probabilmente il
Petralia non ha
tenuto conto di
quanto alta
fosse la posta
in palio in
quell’incontro.
Il fatto che
fosse una prova
senza appello
non è riuscito a
sensibilizzare,
nella giusta
maniera, alcuni
giocatori della
squadra che
evidentemente al
posto di giocare
a Lascari hanno
preferito optare
per la loro
presenza nel
derby.
Le assenze di
Di Maria, Filì,
Zafonte, Profita
e Bencivinni
poi, hanno reso
l’undici
giallorosso
molto
vulnerabile, il
quale non è
riuscito a
resistere (in
verità) a
quei pochi colpi
mirati inferti
da un Lascari
che voleva solo
riscattare la
sconfitta
dell’andata. I
nostri avanti
sono stati molto
imprecisi e
sfortunati, ma
la squadra non
ha giocato con
le giuste
motivazioni, non
ha dimostrato di
essere
psicologicamente
concentrata per
raggiungere un
obiettivo
importante, non
ha dimostrato di
avere quella
carica
agonistica che
si dovrebbe
avere invece in
occasioni
simili.
Evidentemente
in pochi si
rendono conto
dell’impegno del
presidente e di
qualche altra
persona nel
cercare di
portare avanti
un progetto che
non solo ha
riportato il
calcio a
Petralia, ma che
non ha ancora le
giusta
fondamenta e che
potrebbe
cominciare a
vacillare prima
di crollare in
maniera
definitiva.
Adesso,
calendario alla
mano, per il
Petralia sarà
impossibile
raggiungere sia
la Nuccio che il
Bompietro e
quindi
nonostante si
tentasse di
raggiungere un
risultato di
prestigio, si
profila il terzo
campionato
incolore
dell’era
Farinella.
La capolista
intanto, pur
rimanendo al
primo posto, si
è arresa alla
Nuccio, che
giornata dopo
giornata
continua a
pensare in
grande. Avevo
scritto che al
ritorno la
Giovanile non
avrebbe avuto
vita facile
sulle alte
Madonie, e così
è stato, quella
di domenica è
stata solo la
prima di quattro
insidiose
trasferte che la
squadra di
Cefalù dovrà
affrontare
(dovrà rendere
visita ancora al
Geraci, al Gangi
ed al Bompietro).
Se la lotta per
il primo posto
non verrà
definita sabato
nello scontro
diretto tra
Giovanile e
Collesano,
questa potrebbe
condizionare
anche quella per
i piazzamenti
play-off.
Domenica ci
attende un
incontro che
ormai riveste
per noi poca
importanza ai
fini della
classifica,
infatti anche
un’eventuale
successo non
risolverebbe
assolutamente
niente, anzi
potrebbe solo
danneggiare la
Nuccio nella
ricerca del
quarto posto.
Molto caricati i
ragazzi di
mister Macaluso
dopo la vittoria
contro la
capolista e
consci che
questa volta
possono sfatare
un tabù, con il
morale sotto i
tacchi i ragazzi
di mister
Bencivinni che
pur tentando di
far rimanere in
piedi il loro
castello di
sabbia lo vedono
sgretolare
giorno dopo
giorno.
I precedenti
sono tutti a
favore del
Petralia, le
squadre si sono
incontrate
ufficialmente 9
volte in
campionato e 2
volte in Coppa,
complessivamente
negli 11
incontri
disputati si
sono registrate
7 vittorie del
Petralia e 4
pareggi, la
Nuccio non ha
mai vinto.
Abbiamo messo a
segno 17 reti e
ne abbiamo
subito 8.
All’andata, dove
era la Nuccio a
giocare in casa,
il Petralia ha
vinto per 1 a 0
con rete del
solito Profita.
Tanto
tuonò che
piovve. E
finalmente,
la Nuccio,
dopo undici
tentativi,
spezzò
l’incantesimo
e stravinse
il
dodicesimo
derby
ufficiale
disputato
contro il
Petralia.
E‘
veramente
difficile
esternare
ottimismo o
qualsiasi
altra nota
positiva, a
favore di
una squadra
che, per
tutta la
prima
frazione di
gioco, non è
riuscita a
sferrare un
tiro verso
la porta
avversaria.
Il
pronostico
della
vigilia è
stato,
dunque,
pienamente
rispettato,
ma
francamente
nessuno si
aspettava
che la
squadra di
mister
Bencivinni
fosse così
sbadata e
soprattutto
senza il
solito
orgoglio e
la solita
concentrazione
che ha
sempre messo
in evidenza
durante i
match che le
due squadre
hanno
giocato.
La
sconfitta
con la
Nuccio, al
di là della
sola
partita,
arriva
comunque in
un momento
particolare
e, forse,
per questo
motivo, non
ha gravi
conseguenze
sulla
continuazione
di un
campionato
che era già
stato
archiviato,
dal punto di
vista del
raggiungimento
degli
obiettivi,
con la
sconfitta di
Lascari.
Sfumata la
possibilità
di
agganciare
uno di quei
posti che
avrebbero
consentito
di disputare
i play-off,
adesso
bisogna solo
avere
l’orgoglio
di
rintuzzare,
indirettamente,
gli attacchi
del Geraci
che mira
alla
conquista
del sesto
posto. Il
calendario
gioca a
favore degli
uomini di
mister
Cerami che,
ai fini
della
classifica,
possono
sfruttare
anche un
turno in più
visto che
hanno già
affrontato
il
Montemaggiore.
Il Petralia
che, oltre a
dover
affrontare i
belsitani,
dovrà
misurarsi
con
Collesano,
Cefalù e
Gangi (le
prime tre
della
classe),
fino a
questo punto
del girone
di ritorno
non è
riuscito a
fare gli
stessi punti
del girone
di andata e
risulterà
quasi
proibitivo
incamerarne
altri.
Per
quanto
riguarda la
quinta di
ritorno, la
Golisano
calcio ha
sorpreso la
Giovanile al
Santa
Barbara con
una bella
incornata
del solito
Fullone e ha
spodestato
la squadra
di Cefalù
dalla prima
posizione,
posizione
che l’undici
cefaludese
aveva tenuto
fin dalla
prima
giornata di
campionato.
Probabilmente
è stata
questa la
svolta che
consentirà a
Fullone e
compagni di
approdare
direttamente
in II
categoria.
In zona
play-off
nulla è
cambiato, i
risultati
delle ultime
quattro
giornate
serviranno
solo a
definire gli
accoppiamenti
degli
scontri
diretti con
qualche
squadra che
potrebbe
tentare di
evitare
l’avversaria
più scomoda.
Intanto
mercoledì si
sono
recuperati
parte degli
incontri
della
seconda di
ritorno che
erano stati
rinviati
domenica 15
febbraio a
causa della
neve. Il
Petralia ha
reso visita
al Polizzi,
e questa
volta,
almeno, è
riuscito a
portare a
casa i tre
punti, ma
con tanta
fatica. La
formazione
giallorosa,
ampiamente
rimaneggiata,
a causa
degli
indisponibili
e degli
infortunati
e con alcuni
debuttanti,
ha dovuto
faticare più
del previsto
prima di
avere la
meglio sugli
uomini di
Mimmo Placa.
Basta dire
che è andata
in vantaggio
con un
calcio di
rigore
trasformato
dal solito
Occorso e ha
chiuso la
partita solo
oltre il
novantesimo
quando il
giovane
Farinella ha
messo al
sicuro il
risultato.
Sabato
prossimo è
ancora
campionato,
infatti il
Petralia
sarà
chiamato ad
affrontare
la capolista
a Collesano.
Vista la
condizione,
più che
fisica,
psicologica,
dei nostri e
quella dei
ragazzi di
Collesano,
che non
vedono l’ora
di avere la
certezza
della
promozione
diretta, non
possiamo far
altro che
auspicare
che venga
evitata una
ingiusta
umiliazione.
Il
pronostico,
ovviamente,
non ammette
sorprese, i
padroni di
casa hanno
la
possibilità
di allungare
nei
confronti
del Cefalù
che
affronterà
il
Montemaggiore
(ai fini
della
classifica
non prenderà
punti), e
del Gangi
che sarà
atteso in
delicato
match a
Geraci
Siculo.
Per
quanto
riguarda i
precedenti,
le squadre
di Petralia
e di
Collesano si
sono
affrontate
nove volte,
4 volte
abbiamo
giocato
contro il
Collesano
(la squadra
che
attualmente
gioca in I
categoria),
1 vittoria
dei nostri,
1 pareggio e
due
sconfitte, 6
reti segnate
e 6 subite.
Con la Pro
Loco abbiamo
disputato 4
incontri, 1
vittoria per
noi e tre
sconfitte, 4
reti segnate
e 8 subite,
infine il
nono
incontro è
quello
disputato
all’andata
in questo
torneo e che
si è
concluso con
il risultato
di 1 a 1.
L’anno
scorso a
Collesano
perdemmo 3 a
2, le due
reti
giallorosse
furono messe
a segno da
Vigneri
La rete
di
Culotta
e quella
di
Marsala
segnate
mercoledì
scorso
al
Geraci,
nel
recupero
della
seconda
di
ritorno,
consentono
alla
Giovanile
di
continuare
a
sperare
nella
vittoria
finale.
Anche se
l’impresa
non è di
facile
attuazione,
perché
il
Collesano
deve
disputare
ancora
molte
più
partite
rispetto
all’undici
di
mister
Minutella
(cinque
contro
le tre
del
Cefalù),
avendo
la
possibilità
di
racimolare
tanti
altri
punti
preziosi,
i
cefaludesi
non
sembra,
comunque,
che
abbiano
perso la
speranza
e sono
intenzionati
a non
mollare
finchè
la
matematica
non dirà
loro
che non
c’è più
niente
da fare.
Momentaneamente
si sono
ripresi
la testa
della
classifica,
visto
che
Fullone
e
compagni
sono
stati
nuovamente
fermati
dalle
avverse
condizioni
meteo
(Collesano
–
Petralia
è stata
rinviata
visto
che il
comunale
di
Collesano
sabato
21
appariva
più come
una
piscina
che come
un campo
di
calcio),
ed
auspicano
certamente
disgrazie
altrui.
Anche
l’altra
gara,
Geraci-Gangi,
importante
ai fini
dell’assegnazione
dei
primi
posti
della
classifica,
è
saltata
a causa
della
neve che
ancora,
nonostante
la
primavera,
è
continuata
a cadere
sulle
alte
Madonie.
Il
classico
risultato
ad
occhiali
fatto
registrare
al
comunale
di SS.
Trinità
evidentemente
non ha
scontentato
nessuna
delle
due
pretendenti
perché
sia la
Nuccio
che il
Bompietro
continuano
la loro
corsa
verso il
quarto
ed il
quinto
posto.
Per
quanto
riguarda
il
Petralia,
non
sembra
che ci
sia
stato
quello
scoramento
che le
circostanze
lasciavano
presagire
dopo la
sconfitta
interna
rimediata
nel
derby. I
ragazzi,
consci
che solo
un
miracolo
potrebbe
portarli
al
quinto
posto,
vogliono
terminare
il
campionato
in modo
dignitoso,
ecco
perché
non
lasceranno
nulla di
intentato
al fine
di
raccogliere
qualche
altro
punto
che
potrebbe
assegnargli
la sesta
posizione
finale.
Intanto,
in vista
delle
ultime
quattro
partite
(le
ultime
tre del
torneo
più il
recupero
di
Collesano),
la
situazione
disciplinare
si è
fatta
molto
pesante,
ed in
base
alle
diffide
qualche
pedina
importante
potrebbe
saltare
qualcuna
delle
rimanenti
gare.
Intanto
la
Federazione
ha reso
note due
decisioni
molto
importanti,
la prima
che
l’ultima
giornata
di
campionato,
che
prevista
per il
giorno
di
Pasqua,
sliterrà
(come
avevo
pronosticato),
al 19
aprile,
la
seconda,
che
annulla
nelle
ultime
due
giornate
di
campionato
gli
anticipi
al
sabato,
tranne
che per
motivi
particolare
di
utilizzo
dei
campi,
ciò
perché
si
disputino
tutti
gli
incontri
previsti
in
contemporanea.
Per
quanto
riguarda
il
recupero
del
Petralia
a
Collesano,
questo
sarà
giocato
sabato
11
aprile,
perché
era una
data
quasi
obbligata,
l’ex
capolista,
da qui
fino
alla
fine del
campionato
sarà
chiamata
ad un
vero e
proprio
tour de
force.
Considerando
la nuova
sosta di
Pasqua i
collesanesi
saranno
chiamati
a
scendere
in campo
ogni
mercoledì
e ogni
domenica,
infatti
giocheranno
il 29 a
Bompietro,
il 1°
aprile a
Fasanò,
il 5
aprile
contro
il
Polizzi,
l’8 o il
15
aprile
certamente
recupereranno
contro
il
Montemaggiore,
e il 19
chiuderanno
a Geraci.
Domenica
affrontiamo
il
Montemaggiore,
che come
ha
“fatto
intendere”
la
Federazione
partecipa
al
campionato
come
squadra
fuori
classifica.
(Considerando
anche
gli
altri
campionati
che si
sono
appena
conclusi,
non c’è
alcuna
possibilità
di
equivoci,
l’incontro
con una
fuori
classifica
non
assegna
alcun
punto
alle due
squadre,
ma tiene
conto
solo
delle
eventuali
sanzioni
disciplinari):
Certamente
si
potranno
tenere a
riposo i
molti
diffidati
e far
giocare
i
giovani
o coloro
che,
fin’ora,
hanno
trovato
meno
spazio.
Per
quanto
riguarda
i
precedenti,
il
Petralia
gode dei
favori
del
pronostico,
abbiamo
affrontato
7 volte
le
squadre
di
Montemaggiore,
riportando
5
vittorie,
1
pareggio
ed una
sola
sconfitta.
Con la
Belsitana
abbiamo
giocato
4
incontri,
2
vittorie
1
pareggio
e 1
sconfitta,
7 reti
segnate
e 5
subite.
Con il
Montemaggiore
(squadra
che
attualmente
milita
in I
categoria),
su 2
partite
giocate
abbiamo
ottenuto
2
vittorie
con 5
reti
segnate
e 3
subite.
All’andata
con
questa
squadra
ci siamo
imposti
per 5 a
1.
L’anno
scorso,
a Fasanò,
dopo l’1
a 0 di
Occorso
gli
ospiti
rimasero
in sei e
la Lega
ci
assegnò
la
vittoria
a
tavolino
per 3 a
0.
La
Giovanile
cade per
la terza
volta ed
archivia
definitivamente
la
possibilità
di
accedere
direttamente
in II
categoria,
la
matematica
non la
condanna
ma sarà
molto
difficile
arrivare
prima
del
Collesano
o del
Gangi.
Evidentemente
gli
uomini
di
Minutella,
consci
di non
poter
dire più
la
propria
per
quanto
riguarda
la prima
posizione,
si
stanno
concentrando
sui
play-off,
e
probabilmente,
anche
sulla
base
degli
altri
risultati
maturati
negli
altri
incontri,
stanno
“scegliendo”
l’avversaria
da
affrontare
nel
primo
turno
dei
play-off.
Il
Collesano
con un
doppio 1
a 1 esce
indenne
sia da
Bompietro
che da
Fasanò e
si
conferma
come
l’unica
squadra
imbattuta
del
girone.
Il
recupero
di
mercoledì
scorso,
intanto,
ha
notevolmente
contribuito
a
chiarire
le reali
intenzioni
e le
possibilità
stesse
che le
prime
tre
della
classe
hanno
per
conquistare
la prima
posizione
della
classifica.
Adesso
sono
tutte e
tre a
quota
27, ma
mentre
la
Giovanile
deve
disputare
due sole
partite,
Collesano
e Gangi
devono
giocarne
ancora
tre. In
particolare
il
Collesano
ospiterà
prima il
Polizzi
e poi il
Petralia,
mentre
dopo
Pasqua
chiuderà
a
Geraci,
il Gangi
attende
solo il
Lascari
tra le
mura
amiche,
e sarà
impegnato
invece
in
trasferta
a Geraci
e a
Fasanò
contro
il
Petralia,
il
Cefalù,
invece,
ospiterà
il
Petralia
e
chiuderà
a
Bompietro.
In
zona
play-off,
dopo il
risultato
scontato
di
domenica
ed il
pareggio
di
mercoledì,
la
Nuccio
si è
portata
ad una
sola
lunghezza
dal
Bompietro.
Adesso,
ospitando
il
Geraci
ha la
possibilità
di
agganciarlo
o
addirittura
di
superarlo,
visto
che
l’undici
del
presidente
Di Gangi
non
incamererà
alcun
punto
nell’incontro
contro
il
Montemaggiore.
Nell’ultima
giornata
si
deciderà
l’assegnazione
del
quarto e
del
quinto
posto.
Continua
intanto
il
campionato
anonimo
dei
giallorossi
petraliesi.
Tirare i
remi in
barca
appena
dopo
aver
disputato
la terza
di
ritorno
non fa
onore a
questa
società,
che
anche se
non lo
aveva
dichiarato
apertamente,
intendeva
raggiungere
almeno
il
quinto
posto, e
non fa
onore
soprattutto
ai
componenti
della
rosa,
sicuri,
certi,
spavaldi
di poter
raggiungere
un
risultato
di
prestigio.
Tutto
viene
rimandato,
non si
sa a
quando,
anche
perché
il
futuro
dell’ASC.D.
Petralia
Sottana
1950 non
è molto
roseo,
all’orizzonte
si sono
addensati
molti
nuvoloni
neri. E’
impensabile
poter
affrontare
un
quarto
campionato
senza
poter
disporre
del
nuovo
comunale,
il
presidente
appare
abbastanza
sfiduciato,
e non
solo per
questo
motivo,
ed anche
il
gruppo,
per
motivi
molto
evidenti,
non
presenta
più la
coesione
iniziale.
Bisognerebbe
risolvere
invece
quei
problemi
che
hanno
spinto
più di
qualche
giocatore
a
mollare
e ad
allontanarsi
dalla
rosa.
Ufficialmente
si parla
di
infortunati,
in
realtà
le cose
stanno
in ben
altro
modo.
Non
aver
potuto
disporre
di
atleti
molto
importanti
in
queste
ultime
giornate
ha
comunque
indebolito
la
squadra
che non
riesce
più ad
offrire
prestazioni
di un
certo
livello
e ad
incamerare
quei
risultati
che
tutto
sommato
si erano
registrati
nel
girone
di
andata.
Domenica
scorsa,
nonostante
l’avversaria
non
fosse
delle
più
temibili,
l’ennesima
delusione.
Non si
venga a
parlare
di clima
“quasi
amichevole”
dell’incontro,
perché
il
Petralia
non ha
snobbato
l’impegno,
quella
schierata
era la
migliore
formazione
di cui
la
squadra
dispone
in
questo
momento
e voleva
certamente
la
vittoria.
Non c’è
riuscita
ed ha
addirittura
rischiato
di
perdere
contro
un
Montemaggiore,
che è
apparso
molto
più
determinato,
che ha
mostrato
molto
più
cuore e
conscio
che il
mister e
la
società
belsitana
hanno
gettato
le basi
per
costruire
qualcosa
di
importante.
I nostri
come al
solito
non sono
riusciti
ad
essere
incisivi,
hanno
evidenziato
sempre
grossi
problemi
a
cercare
e a
trovare
la rete
avversaria,
non a
caso
l’ultimo
gol su
azione è
stato
segnato
da
Profita
oltre un
mese fa
e non a
caso il
nostro
attacco
dopo
quello
del
Polizzi
risulta
il meno
prolifico
del
girone.
Per il
prossimo
impegno
siamo
attesi a
Cefalù,
probabilmente
solo per
la
presenza,
perché
il
pronostico
non ci
lascia
la
seppur
minima
possibilità
di
risultato.
La
Giovanile,
se vuole
continuare
a
sperare,
non ha
altri
risultati
a sua
disposizione
se non
la
vittoria.
Con le
squadre
di
Cefalù
abbiamo
giocato
7
incontri
ufficiali
con un
bilancio
appena
positivo.
Abbiamo
affrontato
Ambrosiana,
Cefalù,
Club
Inter e
Giovanile,
abbiamo
ottenuto
3
vittorie,
2
pareggi
e 2
sconfitte.
Abbiamo
segnato
7 reti e
ne
abbiamo
subito
10.
L’ultimo
incontro
che
abbiamo
disputato
a Cefalù
risale
al
campionato
2006-07,
contro
l’Ambrosiana
perdemmo
per 2 a
0.
Il
Collesano
non
perde
l’occasione
ed
incamerando
i
tre
punti,
nel
recupero
contro
il
Petralia,
balza
in
testa
alla
classifica
del
girone
C.
Delusione
invece
per
quanto
riguarda
il
Gangi
in
quanto
ci
si
aspettava
indubbiamente
che,
all’ultima
giornata
di
campionato,
potesse
presentarsi
a
pari
punti
con
la
Golisano
Calcio.
Il
pareggio
di
Geraci,
a
reti
bianche,
è
stato
accolto
sicuramente
con
grande
gioia
da
Fullone
e
compagni,
ma è
da
considerare
come
una
delle
più
grandi
sorprese
di
questo
campionato.
Raramente
si
rallenta
però
quando
si
giunge
ad
un
passo
dal
traguardo.
Il
Geraci
avrà
pur
giocato
la
madre
di
tutte
le
partite,
ma
probabilmente
l’undici
di
mister
Salvo,
anche
se
ufficialmente
ha
confermato
di
averci
provato
in
tutti
i
modi,
sperava
anche
in
una
maggiore
collaborazione
dei
padroni
di
casa.
Certo
la
matematica,
anche
se
con
percentuale
diversa,
lascia
ancora
tutte
le
porte
aperte
alle
prime
tre
della
classifica
per
la
conquista
diretta
della
categoria
superiore.
Il
verdetto
finale
è
rimandato
dunque
a
domenica
19
quando
anche
il
Collesano
renderà
visita
alla
compagine
di
mister
Cerami
che
a
questo
punto
non
può
adottare
due
pesi
e
due
misure.
Sono
certo
che
difficilmente
le
posizioni
finali
possano
essere
diverse
da
queste,
a
meno
che
la
Polisportiva
Gangi,
considerando
impossibile
l’impresa
ed
avendo
la
possibilità
di
scegliere
però
la
prima
avversaria
dei
play-off,
non
deciderà
di
giocare
contro
la
Nuccio
piuttosto
che
contro
il
Bompietro.
Certamente
non
troverà
un
Petralia
capace
di
intralciarle
la
strada
anche
perché
ai
giallorossi
non
credo
sia
rimasto
neanche
l’orgoglio
per
un
degno
saluto
ai
propri
tifosi
dopo
un
finale
di
campionato
disputato
in
maniera
così
indecoroso.
Il
ritorno
in
squadra,
prima
di
Pasqua,
di
alcuni
dei
veterani
è
coinciso,
in
quel
di
Cefalù,
con
la
quinta
sconfitta
della
stagione,
mentre
la
grave
tragedia
che
ha
poi
colpito
la
comunità
petraliese
e il
conseguente
slittamento
del
recupero
a
mercoledì
ha
fatto
si
che
il
Petralia
si
presentasse
a
Collesano
con
soli
dieci
atleti
di
cui
tre
titolari.
La
disfatta
di
Cefalù
ed
il
tracollo
di
Collesano
vanno
ad
inserirsi
tra
le
dieci
peggior
sconfitte
di
sempre,
il
risultato,
forse
eccessivamente
severo,
in
entrambe
le
gare
(5 a
1),
non
trova
nessuna
attenuante.
Per
quanto
riguarda
la
partita
di
Cefalù
i
giallorossi
avrebbero
dovuto
saperlo
che
le
partite
durano
fino
ed
oltre
il
novantesimo
(ricordiamoci
di
Petralia
–
Collesano
e
Petralia
–
Giovanile
dell’andata),
mentre
per
quanto
riguarda
il
recupero
di
Collesano
non
si
può
e
non
si
doveva
permettere
a
ragazzi
entusiasti
di
giocare
a
pallone
una
simile
mortificazione.
Ci
sono
ben
tanti
altri
metodi
per
evitare
la
multa
e la
penalizzazione
in
classifica.
Inserire
in
squadra
dei
giovani
non
significa
darli
in
pasto
a
squadre
senza
scrupoli
che
riescono,
con
questi
risultati,
solo
a
turbarli
dal
punto
di
vista
calcistico.
Il
Petralia
dovrebbe
saperlo
molto
bene
dopo
il
campionato
“Giovanissimi”
disputato
alcuni
anni
fa.
Quanti
di
quei
giovani
calciatori
hanno
continuato
a
giocare
dopo
quell’esperienza?
Domenica,
nell’ultima
di
campionato,
affrontiamo
il
Gangi
tra
le
mura
amiche
(speriamo
che
dopo
tre
campionati,
sia
questa
l’ultima
volta
che
giochiamo
i
nostri
incontri
casalinghi
presso
il
comunale
di
SS.
Trinità).
Come
già
detto
saranno
gli
ospiti
a
decidere
l’esito
del
match,
noi
ci
saremo
solo
per
la
presenza
e
per
il
saluto
finale.
Le
statistiche
dicono
che
non
abbiamo
mai
fatto
risultato
contro
questa
squadra,
su 3
incontri
disputati
fin’ora
abbiamo
sempre
perso,
e
sempre
con
lo
stesso
identico
risultato.
3 a
0.
Per
cui
nelle
3
sconfitte
subite
non
abbiamo
segnato
alcuna
rete
ed
abbiamo
subito
9
gol.
Sarà
sicuramente
la
partita
degli
addii
in
casa
giallorossa,
di
giocatori,
che
hanno
deciso
di
appendere
le
scarpette
al
chiodo
o
che
considerano
ormai
conclusa
o
impossibile
la
propria
avventura
con
l’ASCD
Petralia
Sottana1950,
di
dirigenti,
il
cui
ricambio
si
rende
indispensabile,
e
molto
probabilmente
del
mister
che
pagherà
sulla
propria
pelle
il
fallimento
di
questa
stagione
sportiva.
Onore e lodi ai ragazzi di mister Cerami che mantengono quanto promesso alla vigilia e regalano, almeno, altri novanta minuti di calcio agli sportivi madoniti. Non è bastata dunque l’ultima giornata di campionato per designare la regina del girone C della terza categoria. La Polisportiva Gangi e la Golisano Calcio hanno chiuso a pari punti e per stabilire chi accederà direttamente in II categoria sarà necessario disputare uno spareggio, (lo stesso è stato già fissato per domenica 26 sul neutro di Castellana Sicula). Fullone e compagni, in quel di Geraci, hanno avuto però l’occasione di accedere direttamente alla categoria superiore, servita su un piatto d’argento, certo sbagliare due calci di rigore non è una cosa che capita tutti i giorni, mentre il Gangi solo nei minuti finali, e su calcio di rigore, ha avuto ragione di un Petralia che almeno per questa volta si può giudicare encomiabile per l’impegno e volenteroso.
E’ tempo di bilanci visto che per tante squadre il campionato è terminato. Nessuno si stupisca se affermerò che il Collesano, unica squadra imbattuta, ha fatto vedere il miglior calcio, del resto annovera tra le proprie fila tanti giocatori esperienti e che hanno militato nelle categorie superiori. Per quanto riguarda l’undici di mister Salvo invece, probabilmente i ragazzi non ci hanno creduto, perché potevano benissimo essere già da domenica sera in II categoria, i tre punti lasciati in casa proprio ai diretti avversari pesano come un macigno. La Giovanile, invece, probabilmente proprio perché formata da tanti giovani elementi non ha retto allo stress psicologico di capolista e solo nel finale ha ceduto il passo. Le insistenti voci di fusione con la Cephaledium, dopo la retrocessione di questa in prima categoria, probabilmente stanno facendo perdere la concentrazione ai ragazzi di mister Minutella.
Il Petralia ha fatto il suo campionato, non potremmo affermare che è stato dignitoso perché come ho avuto modo di sottolineare qualche articolo fa, non si può buttare la spugna gia alla terza giornata di ritorno. Nel girone di andata troppi i punti lasciati per strada, tra questi clamoroso quello regalato al Polizzi, mentre nel girone di ritorno disastrose le ultime sei di campionato, solo un pareggio con il Montemaggiore in casa che tra l’altro era una squadra fuori classifica.
Complessivamente dunque, anche se i due incontri con i belsitani non sono validi ai fini della classifica finale, ma sono da considerare pur sempre incontri ufficiali, abbiamo ottenuto 5 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte, abbiamo realizzato 21 reti e ne abbiamo subito 32. L’avventura di coppa (eliminati al primo turno contro il Bompietro), non merita neanche menzione perché fa parte di quegli errori madornali che il mister ha commesso durante la gestione della squadra. Tra i marcatori, Profita si riconferma, per il secondo anno consecutivo, miglior goleador con 6 reti, seguito da Scelfo con 4 e Occorso con 3. Diego Profita che in due stagioni ha messo a segno complessivamente 18 reti sale fino al sesto posto nella graduatoria dei bomber di sempre del Petralia, davanti a se ha il castellanese Antonio Zafonti che per diverse stagioni ha vestito la casacca giallorosa.
Ma che cosa non ha funzionato in questa squadra che in molte occasioni ha dato l’impressione di poter giocare alla pari con le migliori formazioni? Perché durante la stagione abbiamo assistito al progressivo abbandono di parecchi giocatori, ultimo dei quali David Zafonte, pedina importantissima del centrocampo? E’ possibile che in 18 incontri ufficiali vengano schierati ben 6 diversi portieri? Perché non si è mai sentita l’esigenza di inserire in squadra un veterano, un giocatore di esperienza che potesse far da chioccia a tanti ingenui pulcini? Non voglio continuare a porre domande che sono certo non troveranno mai risposte ed anche perché, volutamente, io stesso non voglio più ne dare risposte ne giudicare quanto è stato fatto . Quanto ho scritto durante l’anno è rimasto solo nelle pagine di questo sito, la critica, che ritengo costruttiva, da cui non si poteva prescindere non è stata accettata segno che l’ambizionismo, l’egocentrismo e l’esibizionismo hanno avuto la meglio sull’umiltà, sulla modestia e sulla effettiva tangibilità. Auspico solo che se si deciderà di portare ancora oltre questo progetto calcistico a Petralia questi interrogativi, e tanti altri, dovranno trovare delle esaustive risposte. In bocca al lupo a chi lascia, ma soprattutto a chi rimane.